Sicurezza
La balena di ferro mangerà la plastica raccolta con le reti
Prende corpo il progetto che vede come protagonisti i pescatori “ambientalisti” della marineria carrarese
marina di carrara. La balena contro le plastiche per tutelare il mare: ecco il cetaceo di ferro che “ospiterà” nella sua pancia la plastica raccolta dai pescatori. È stata inaugurata ieri direttamente di fronte al punto vendite delle imprese ittiche (zona “Buscaiol”, per intenderci) di Marina di Carrara l’opera che arriva da un progetto nato dalla collaborazione fra Rotary Carrara e Massa con il suo presidente Gianvincenzo Passeggia e la Cooperativa Alta Marea del presidente Angelo Batti (nata nel 2019, racchiude una parte della marineria carrarese con nove imbarcazioni). Loro gli ideatori a far da trait d’union tra i vari enti che hanno collaborato per la riuscita dell’iniziativa. Presenti, tra gli altri, oltre alle autorità militari, i Vigili del Fuoco di Massa Carrara ai quali si deve la realizzazione concreta dell’opera, il prefetto di Massa Carrara, dottor Claudio Ventrice, i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale a partire dal presidente Mario Sommariva, per palazzo civico l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti e l’assessore alle politiche del mare Andrea Raggi, i deputati Cosimo Maria Ferri (Italia Viva) e Lorenzo Viviani (Lega), Luca Cimino presidente di Nausicaa e il presidente di Fonteviva Lorenzo Porzano che ha donato delle borracce in alluminio pensate (e targate) ad hoc. «Siamo riusciti a concretizzare un progetto importante, per tutti, al quale pensiamo da tempo», hanno spiegato i due ideatori che hanno incassato poi, come detto, il sostegno di vari soggetti. «A Marina di Massa nei giorni scorsi sulla spiaggia ho visto il lascito di un pranzo, tra cui rifiuti e plastica. Ecco, questi progetti, che vanno portati nelle scuole, devono aiutare nel cambio di mentalità», auspica il prefetto. «L’iniziativa ha un duplice aspetto: quello pratico di pulizia del mare che i pescatori, giorno dopo giorno, svolgono, dall’altro quello di poter sensibilizzare le persone ad adottare comportamenti più consapevoli e rispettosi dell’ambiente», il commento dell’assessore Scaletti; al quale si aggiunge quello dell’assessore Raggi: «L’impegno a conferire in modo “differenziato” la plastica che rimane nelle reti da pesca conferma la sensibilità ambientale di queste imprese ittiche». —
L.B.
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