Gioco
Ampliamenti fino al 35 per cento ma stop a nuovo residenziale
I contenuti del Piano operativo di Montignoso che punta su servizi, negozi in zona stadio e una Rsa
montignoso. Un piano operativo comunale (Poc)per migliorare la qualità della vita dei cittadini, attraverso la valorizzazione del patrimonio edilizio preesistente e perequazioni in caso di nuove costruzioni.
Ieri mattina il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti e l’assessora all’urbanistica Eleonora Petracci hanno presentato il Poc, uno strumento urbanistico contenente gli interventi da attuare nei prossimi cinque anni, e che prevede, tra varie cose, nuovi parcheggi, aree verdi, sistemazione di strade, ma anche edifici con specifica destinazione come una residenza sanitaria assistita, un albergo diffuso, nuovi negozi in zona stadio. Il percorso tuttavia non è ancora terminato: manca un passaggio in conferenza paesaggistica, dove verrà espresso un parere. Dopodiché, se tutto andrà bene, ci sarà l’approvazione formale del consiglio comunale. Ma intanto, «si è concluso il percorso politico – spiega l’assessora – un percorso in cui si sono unite le diverse visioni della maggioranza». E la “quadra” è stata trovata sulla necessità di valorizzare il patrimonio edilizio esistente, in alcuni casi urbanisticamente degradato; come fa notare Petracci. «Negli anni ‘70 e ‘80 soprattutto in pianura sono sorte case come funghi e c’è bisogno di ricucire tutto il tessuto. Le norme permetteranno proprio questo, perché viene favorita la sostituzione edilizia, ovvero la demolizione con ricostruzione e ampliamento». Gli ampliamenti possibili saranno fino al 30 percento per chi abita in pianura e 35 percento in collina. La differenza sta nel fatto che in collina non si può più costruire, mentre in piana sì; ma in collina c’è bisogno di dare risposte abitative, dando la possibilità di ampliare ma anche di frazionare e sopraelevare. Per quanto riguarda la zona rurale la possibilità di ampliamento è prevista entro il 30 percento, ma in questo caso, essendo la zona soggetta a tutele, servirà l’ok della commissione integrata. Ci sono poi le trasformazioni, tutte legate alle infrastrutture e alla necessità di creare condizioni per le attività produttive.
«È stato fatto un cambio d’uso, in alcune parti solo residenziale e in altre aggiunto il commerciale, come vicino allo stadio, così da creare un polo sportivo con edifici commerciali». Sono state inoltre integrate manifestazioni d’interesse per attività produttive nella zona rurale, quindi camping, sosta camper, una zona bungalow in montagna e un’area ippica. «Abbiamo mantenuto l’asse commerciale Aurelia- viale Marina, e lì sono state date possibilità edificatorie commerciali o ampliamenti delle aree già esistenti». Altro aspetto di grande importanza è il vincolo dato alle nuove edificazioni: «Sono state scelte le osservazioni laddove servivano infrastrutture, come a Renella, dove c’è un problema di traffico, oppure di parcheggi come intorno allo stadio. Chi costruisce deve costruire strade, parcheggi o verde pubblico; chi ha la fortuna di poter costruire deve lasciare qualcosa alla zona e a chi abita intorno». «L’urbanistica – aggiunge Lorenzetti – è un tema non molto equo perché prevede che qualcuno abbia delle possibilità ed altri no. Ma nella iniquità dell’urbanistica abbiamo provato ad essere equi, adottando per tutti meccanismi edificatori, di perequazione, di convenzione uniformi». Anche se, come ritiene il sindaco, «è giunta l’ora di finire con nuove costruzioni e con la cementificazione perché oggi la città è molto richiesta, e il costo delle case è alto. Bisogna migliorare il tessuto già esistente, e credo che il piano vada in questa direzione». Il sindaco ha inoltre riconosciuto la possibilità che nel piano ci possano essere delle sbavature, «ma c’è la disponibilità a rivedere anche in tempi brevi tutto ciò che non funziona». Anzi, «già dal prossimo anno metteremo in piedi un iter di revisione, perché nel nostro programma elettorale metteremo la revisione dei piani dell’Arenile e degli Alberghi». Però il tempo stringe. Il Poc rischia di tornare dalla paesaggistica in periodo elettorale, quando non è consentito approvare atti ordinari. E rimandare tutto ad autunno sarebbe un problema per i cittadini, visti i bonus in circolazione, come il 110 percento. Per questo il sindaco ha preso contatto con l’assessore regionale, così da accorciare i tempi. —Ivan Zambelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
