Gioco
Una raccolta fondi online per realizzare in marmo la scultura dell’infermiera
massa. Era il 21 novembre, quando venne installata fuori dall’ospedale Apuane una scultura mezzobusto di un’infermiera con tanto di mascherina e visiera protettiva e braccia incrociate in segno di protesta. La scritta sulla targa spiegava anche il perché: «Non chiamateci eroi», diceva. Un’opera realizzata da Elia Buffa, artista massese uscito dall’Accademia di belle arti di Carrara, che voleva essere un ringraziamento ma anche una critica ai tagli nella sanità.
Quell’opera, che era in gesso, si è rovinata, ma adesso rivivrà in marmo.
Verrà realizzata sempre da Buffa grazie a una raccolta fondi online lanciata sulla piattaforma gofundme com e presentata ieri mattina proprio davanti all’ospedale. «La scultura – racconta l’artista – era nata perché anche io ho avuto il covid. Sono stato 36 giorni di isolamento ed è in quei giorni che ho fatto la scultura. Era un calco dal vero e l’ho fatta in gesso perché volevo che uscisse subito. Ma è andata distrutta. A distanza di un anno ho deciso di rifarla. Voleva e vuole essere un ringraziamento a chi è in prima linea ma anche un monito alla cattiva gestione della sanità. Hanno per mesi chiamato eroi i medici, il personale infermieristico e sanitario senza però immaginarsi un piano reale di assunzioni, tutele e finanziamenti nel settore anche in vista della seconda ondata. Per questo infatti la targa esposta recita “finanziamenti alla sanità pubblica – tutele – sicurezza e assunzioni stabilità”».
L’opera verrà realizzata in marmo. «Utilizzerò una scaglia trovata quasi gratuitamente. Un blocco di piccoli dimensioni e non molto buono ma che ci permette di non andare a scavare ancora marmo». Per realizzarla serviranno circa seimila euro. Attraverso donazioni volontarie, sarà possibile riuscire a coprire dal basso le spese vive della realizzazione l’opera, senza passare da fondazioni o sponsor.
Alla conferenza stampa di presentazione era presente anche Pier Giorgio Balocchi, docente dell’Accademia. «Ho una stima profondissima per questo nuovo giovane artista – commenta –. Elia è riuscito a mettere insieme un ragionamento etico con un opera d’arte. Ed è difficile. Le opere d’arte non riescono sempre a raccontare. Deve dire che è uno dei migliori scultura usciti dalla accademia negli ultimi 40 anni». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
