Gioco
Pievi, cucina e buon jazz: torna il festival MutaMenti
Concerti nei borghi della Lunigiana abbinati a percorsi eno-gastronomici e a visite guidate sul territorio. Si parte domani con Iguazù Trio a Terrarossa
maSSA CARRARA. Riparte da domani il festival di musica jazz “MutaMenti”, quarta edizione della rassegna organizzata dall’Ivc - Istituto Valorizzazione Castelli, in collaborazione con il direttore artistico Max De Aloe. Si tratta della seconda sessione della quarta edizione, programmata per dicembre 2020 ma posticipata causa Covid, e mantiene il suo format caratterizzato da concerti itineranti in tutti i comuni della provincia di Massa Carrara e dalla sua mission di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che li caratterizza. È realizzata anche grazie al contributo di Fondazione Carispezia nell’ambito del bando “Cultura in Movimento”.
«Ognuna delle 6 tappe sarà caratterizzata da un percorso eno-gastronomico e da visite guidate sul territorio prima del concerto serale – racconta il presidente dell’Ivc Corrado Lattanzi che nell’organizzazione è coadiuvato dalle funzionarie Rita Usai e Eleonora Petracci – e toccheremo luoghi di interesse dei grandi comuni di costa quanto quelli piccoli della Lunigiana. Una iniziativa come MutaMenti offre ai comuni che dispongono di poche risorse, di godere di eventi di grande risonanza, con richiamo di pubblico, soprattutto turisti. Abbiamo preso accordi con la Fondazione Crc e quest’anno gestiremo una iniziativa pre-Convivere a Pontremoli».
I concerti che partiranno l’11si svolgeranno al Castello di Terrarossa a Licciana Nardi, al Chiostro Museo di San Caprasio ad Aulla, al Convento degli Agostiniani a Fivizzano, al Borgo di Fosdinovo - piazzale il Fosso, al Chiostro Convento Chiesa SS. Annunziata, di Pontremoli e finiranno al Castello Malaspina di Massa. Per maggiori informazioni è possibile andare sul sito https://www.istitutovalorizzazionecastelli.it/mutamenti/.
I concerti saranno in luoghi aperti, con la possibilità, in caso di maltempo, di poter usufruire di location alternative nel rispetto della normativa anti-Covid. Direttore artistico anche quest’anno è il musicista lombardo Max De Aloe, armonicista e compositore, che dichiara come finalità della rassegna quella di “riuscire ad avvicinare il pubblico al jazz”: «Questo genere è sempre stato, in Europa, considerato un pò di élite, non ricevendo fino in fondo il successo che meritava, e il mio scopo è quello di renderlo alla portata di tutti, anche e soprattutto ai non addetti ai lavori. Offriamo a chi non lo conosce una splendida occasione per apprezzarlo in una cornice paesaggistica unica. MutaMenti ha una idea di musica in divenire, un jazz che abbraccia altri generi, contaminandosi con la musica latino-americana, classica o popolare. Abbiamo tanta gente che inizia a venire e poi ritorna. L’importante è far sì che vengano, in un periodo come questo che l’omologazione e la fruizione della musica su altre piattaforme, vince sulla cultura e la curiosità».
I protagonisti del festival sono: Iguazù Acoustic Trio (pianoforte, basso, batteria-percussioni), Duo Ferrari-Zamberlan (piano e armonica cromata), Antonella Montrasio (spettacolo “Joni, at last”), Duo Brillance (sassofoni e pianoforte), Gramelot Trio (chitarra, fisarmonica, basso-clarinetto), Salvatore Maltana Trio (contrabbasso, armonica e chitarra); Emanuele Cisi Quartet (sax tenore-soprano, chitarra e voce, basso, batteria-percussioni). Il prezzo per i concerti è di 7 euro previa prenotazione su https://www.istitutovalorizzazionecastelli.it/mutamenti/modulo-prenotazione/. —
Daniela Marzano
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