Sicurezza
Massa Città in Comune: «Dopo Serinper, la destra in silenzio sui migranti»
massa. «Dopo la chiusura del Cas Serinper/Oaf di via Galvani nel gennaio 2019 la destra non ha proferito una sola parola. Eppure la stessa destra era stata sempre molto loquace sull’accoglienza migranti con attacchi continui a centri di accoglienza». A parlare è il collettivo Massa Città in Comune, secondo cui: «Le cronache sono state riempite per anni delle dichiarazioni dei vari Benedetti, Musetti, Cella, Bernardi, Bruschi, Martisca, Mangiaracina contro specifici Cas. Anche il senatore Mallegni disse la sua sull’acquisto dell’ex Hotel Dora per adibirlo a Cas. Poi nel 2020, durante la pandemia, le polemiche sono diventate particolarmente aggressive nei confronti di una storica cooperativa di Carrara con 30 anni di esperienza nel settore».
Attacchi che, dicono dal gruppo, «sono improvvisamente cessati con lo scoppio dell’indagine Serinper lo scorso dicembre, da quel momento nessuno in provincia ha più proferito parola sui centri di accoglienza per i migranti. Le recenti diffusioni delle intercettazioni che riguarderebbero il consigliere regionale Bugliani, risalenti a febbraio 2019, confermerebbero come nel lavoro portato avanti dagli inquirenti si parlerebbe eccome dell’accoglienza migranti gestita dalla Serinper. Probabilmente la decisione del Comune di costituirsi parte civile contro il presidente del consiglio Benedetti potrebbe essere soltanto una decisione prudenziale che guarderebbe al futuro, a cosa potrebbe ancora esserci nella mole di indagini secretate». —
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