Il Tirreno

dopo il buffet donato alla caritas 

Il prefetto Ventrice incontra don Cipollini: «Bello sapere che c’è»

C.S.
Il prefetto Ventrice incontra don Cipollini: «Bello sapere che c’è»

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massa. Ci sono persone che conosci da una vita. Persone che scegli. Persone che incontri. E persone che senti di dover incontrare. E Claudio Ventrice, il prefetto, di dover incontrare Don Giuseppe Cipollini, il sacerdote che gestisce la mensa Caritas, se lo sentiva davvero. Se lo sentiva per quelle sue parole forti. Per il suo grazie, per come ha espresso il concetto di Res Publica.

Sì perché il 2 Giugno, dopo le la cerimonia ufficiale a Palazzo Ducale, il Prefetto ha destinato alla mensa Caritas parte del buffet cucinato da ragazzi e ragazze dell’istituto alberghiero. E don Cipollini non soltanto ha ringraziato, ma ha anche visto nel gesto della condivisione il significato profondo della Res Publica.

Il prefetto ha quindi sentito la necessità dell’incontro: vedere l’altro, salutarlo. Parlarsi. E domenica scorsa quell’incontro c’è stato. Nella chiesa di Cervara.

«Sono andato ad incontrare Don Cipollini. È stato l’incontro con un uomo – sono le parole del prefetto – che vive per il prossimo. Ci siamo abbracciati e tra noi è nata un’amicizia». Vicinanza che esiste prima ancora dell’incontro. Prima di vedersi, ci si sente e comprende.

«Ho fatto un piccolo gesto – spiega il prefetto riferendosi al dono del buffet – un gesto in sintonia con le mie origini, con la storia della mia famiglia, del rispetto per chi soffre, del rispetto del cibo per cui non si butta neppure un tozzo di pane. È stato bello incontrare un uomo che vive per gli altri, per il prossimo. Per me conoscerlo era doveroso». Un sacerdote che accoglie e che ringrazia, che trova nella condivisione con chi ha meno il senso profondo della Repubblica. —
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