Sicurezza
Ufficiale la nomina di Della Pina Cofrancesco: «Così non va»
massa. Il sindaco Francesco Persiani ha conferito ufficialmente le deleghe allo sviluppo sostenibile ed all’attrazione degli investimenti a Luigi Della Pina, ex sindaco di Massa e segretario provinciale Udc, ma questo non ha fatto altro che rafforzare il biasimo degli “alleati” di Forza Italia.
L’incarico, a titolo volontario e gratuito, è finalizzato a dare maggior vigore alla crescita economica della città, passando non solo per la prima e più immediata partita del Pnrr, ma anche nella prospettiva di attrarre altri tipi di investimenti, esteri, pubblici e privati. E per farlo, saranno necessarie una serie di azioni, tra le quali indagini sui criteri che guidano le imprese nelle proprie scelte localizzative, l’individuazione degli elementi di maggiore attrattività delle aree idonee a investimenti produttivi, e non ultimo azioni volte a superare le criticità, comprese quelle burocratiche, attraverso una “governance” dei progetti che renda più efficace l’operatività dell’ente e la collaborazione con le amministrazioni a tutti i livelli.
Qui entra in gioco Della Pina, figura che gode di stime bipartisan e selezionato in virtù delle proprie competenze e professionalità. Un incarico voluto dal sindaco stesso, e contestato dalla fronda forzista, tanto che il sindaco, in conclusione delle comunicazioni in consiglio comunale ha voluto ringraziare non tutte le forze di maggioranza, «ma almeno quelle che hanno aderito a questa iniziativa».
Insomma, un fuoco che divampa in seno alla maggioranza, alimentato anche questa volta dalle parole incandescenti del consigliere Antonio Cofrancesco: «Come avevo già detto in precedenza, questa nomina non è accettabile, perché siamo stati coinvolti successivamente, a decisioni già prese. Il sindaco – commenta poco dopo – non ha bisogno di assessori, ma di persone accomodanti alle sue decisioni. Non vorrei che questo Della Pina sia stato indicato da qualche forza di minoranza così da ritrovarci nella giunta qualche personaggio di sinistra. Il sindaco è abituato a lavorare in questo modo: prima prende le decisioni, poi sente gli altri». E dopo questo ennesimo episodio la domanda sorge spontanea, come si è chiesto anche il capogruppo Pd Gabriele Carioli: Forza Italia resta in maggioranza? «Forza Italia rimane – conferma Cofrancesco – se qualcuno vuole uscire lo faccia pure, noi saremo la forza trainante». Per quanto ancora? —
Ivan Zambelli
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