Il Tirreno

I commercianti: «Il sindaco nomini un assessore ad hoc per le attività»

Confcommercio chiede sconti sulla Tari   e la revisione del piano della sosta 

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Rispetto delle promesse fatte sin dai tempi del lockdown dello scorso anno «e ad oggi disattese» in materia di rilancio del commercio. E nomina immediata di un assessore ad hoc per il mondo delle attività produttive, oltremodo necessario in una fase fondamentale per gettare le basi non solo per l’immediato, ma anche per il futuro del commercio. Sono queste le richieste che il presidente provinciale di Confcommercio Bruno Ciuffi e il direttore di Confcommercio province di Lucca e Massa Carrara Sara Giovannini rivolgono al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale.

«Al sindaco – si legge in una nota di Ciuffi e Giovannini – lo diciamo a chiare lettere: il tempo dell’attesa e dei tentennamenti è finito. Le nostre imprese stanno provando con enorme fatica, quelle che sono sopravvissute, a rialzarsi dopo 16 mesi di emergenza senza precedenti. È il momento dei fatti e dei progetti, senza ulteriori indugi».

«Sin dallo scorso anno – proseguono i due esponenti di Confcommercio – la nostra associazione ha rappresentato con forza e insistenza all’amministrazione comunale in tutte le sedi preposte, istituzionali e non solo, la gravità della situazione e le possibili strade da percorrere per superarla. Ricevendo in cambio la promessa di un percorso di condivisione delle scelte che ad oggi, colpevolmente, non si è ancora tramutato in niente di concreto». «Le questioni da noi poste – insistono Ciuffi e Giovannini – sono concrete, toccano con mano la realtà del territorio di Carrara e le esigenze dei commercianti: sconti sulla Tari per le attività costrette a rimanere chiuse dalle normative anti covid, revisione del piano della sosta, risistemazione dei bagni pubblici per l’accoglienza dei visitatori, rispetto del regolamento comunale sui fondi sfitti, attuazione di un piano di accoglienza per i camper e altro ancora. Questioni reali, appunto, che necessitano di risposte non più rimandabili». «A tutto questo – prosegue la nota – si sono aggiunte dallo scorso aprile le dimissioni dell’assessore Macchiarini, che hanno creato un vuoto non ancora colmato all’interno dell’amministrazione, nonostante il prezioso impegno della consigliera Marzia Paita a cui va il nostro ringraziamento. A Carrara il commercio ha bisogno di un assessorato ad hoc». —

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