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I sindaci sui pedali «Vogliamo la ferrovia e la ciclabile sul Magra»

I sindaci sui pedali «Vogliamo la ferrovia e la ciclabile sul Magra»

Alla manifestazione anche l’assessore regionale Baccelli «Fare questa opera pubblica è cosa buona e giusta»

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filattiera. Tutti sulle due ruote per l’ambiente, la mobilità sostenibile, la valorizzazione di un territorio unico per patrimonio ambientale e storico come quello della Lunigiana. Ieri è andata in scena tra Filattiera e Pontremoli la “eco-pedalata” con flashmob organizzata per rilanciare il tema – e sensibilizzare tutte le istituzioni coinvolte – del raddoppio della ferrovia Pontremolese e per la galleria di valico. Insieme a un altro progetto: la realizzazione di una ciclovia lungo il Magra.

E il bel segnale è che praticamente tutti i rappresentanti delle istituzioni non hanno fatto mancare la propria presenza. C’era l’assessore regionale alle infrastrutture, Stefano Baccelli, c’erano i sindaci della Lunigiana, i rappresentanti della Provincia di Massa Carrara e dell’Unione dei Comuni, i parlamentari della zona, i consiglieri comunali e le cooperative di comunità Sigeric e AlterEco.

L’iniziativa era promossa da Legambiente – presente in forze – e dall’associazione Piccoli Comuni ed era intitolata “Lunigiana – Next generation” nell’ambito del progetto “Voler Bene all’Italia – Festa dei Piccoli Comuni”.

«È significativo – ha detto Baccelli- che un’associazione come Legambiente insieme a Provincia e Unione dei Comuni coi parlamentari del territorio sostenga e richieda un’opera pubblica. Vuol dire che fare quell’opera pubblica è cosa buona e giusta. Realizzare il raddoppio della Pontremolese vuol dire potenziare lo sviluppo del trasporto sia delle merci che dei passeggeri e dal punto di vista ambientale togliere i tir dalle strade e spostarli sul ferro. L’idea dei Comuni di realizzare una ciclovia lungo il Magra – prosegue Baccelli – la trovo poi al passo coi tempi e funzionale a tante famiglie che possono così godere di straordinari percorsi in mezzo alla natura».

Un’opera strategica dunque per la Lunigiana e i suoi Comuni, ma anche per la ripresa sostenibile dell’Italia e per la valorizzazione delle aree interne e del trasporto intermodale tra Padana, Toscana e porti del Mar Ligure e Tirreno. Il Governo ha già inserito il raddoppio della Pontremolese tra le opere prioritarie e nominato commissario. —

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