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Il Comitato No Variante contesta il silenzio di politici e ambientalisti

Il Comitato No Variante contesta il silenzio di politici e ambientalisti

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MASSA. Il Comitato No Variante Aurelia non le manda a dire e chiede alla politica, al mondo produttivo e gli ambientalisti perché non scendano in campo.

«Il comitato – scrive in una nota – è nato il 12 maggio in uno dei tanti giardini di ulivi, alberi da frutta e orti presenti nell’area agricola investita e travolta dal progetto della nuova infrastruttura. È bastato farci sentire tramite testate online, articoli sulla stampa, pagina facebook e servizi televisivi per ricevere l’attenzione di un crescente numero di persone. Ed ecco che, dopo soli pochi giorni, in occasione della nuova riunione in presenza, il comitato accoglie nuovi membri e professionalità: tutti unanimemente concordano – si legge nella nota – sulla scelleratezza di questo progetto, lungo 1 chilometro e mezzo di asfalto e cemento, che sembra venuto fuori dal tratto di matita di chi disegna forzatamente una strada in un territorio che non conosce, bloccando gli investimenti e lo sviluppo futuro della città. Ci chiediamo dove sia chi, invece, questo territorio lo conosce, dove sia chi di questo territorio è l’ espressione. Il silenzio delle istituzioni è assordante. Abbiamo avuto un incontro con il Presidente della Provincia e ci stiamo operando per contattare il presidente della Regione, ma dove sono i rappresentanti dei cittadini? A tutti i livelli tacciono. Non si è sentito – ecco la stoccata alla politica – il consigliere regionale Giacomo Bugliani esprimersi sull’argomento Variante Aurelia, nulla dicono gli onorevoli Martina Nardi e Riccardo Ricciardi. Silenzio sia dalla maggioranza che da quasi tutta la minoranza locale. Attendiamo il sindaco Francesco Persiani che abbiamo invitato sul posto per parlare con i cittadini e rendersi conto personalmente dell’impatto di questo intervento datato e non tarato sulla realtà attuale, ma non abbiamo ancora ricevuto la sua visita».

Il comitato ritiene che ci sia una disinteresse generale nei confronti di Bagaglione:«Siamo consapevoli di essere un quartiere dimenticato, ma non pensavamo di valere meno persino del “bagno della discordia” di Piazza Pellerano dove il primo cittadino ha ritenuto necessario fare un sopralluogo. Dove sono – rincara il comitato No Variante – o rdine degli Ingegneri e degli Architetti? Dove associazioni ambientaliste del territorio? Non sono interessate ad approfondire con noi le drammatiche conseguenze che il nostro territorio subirà con questo progetto? E dove è Coldiretti? Non è interessata alla tutela dellerealtà agricole e biologiche della zona? E le associazioni storiche? Perché non ci aiutano a tutelare la via Francigena che insiste sui luoghi del progetto Variante Aurelia? Mano a mano che il comitato cresce e si arricchisce di sensibilità diverse, emergono nuovi aspetti e nuovi interessi trasversali da tutelare».

Il comitato sta continuando a raccogliere firme in città «per tutelare – spiega – il diritto alla salute e il rispetto dell’ambiente per tutti i cittadini massesi, valori entrambi minacciati per tutti da un’opera inutile e dannosa. Il mondo, a livello globale, discute di difesa dell’ambiente e del verde, per progettare un futuro migliore: l’amministrazione di Massa pare scegliere la direzione opposta, con elicotteri che di nuovo sorvolano a bassa quota la zona della Variante, soffermandosi sopra alcuni punti strategici. È tempo – conclude il comitato – di scelte coraggiose – Per aderire al gruppo pagina facebook: NOvarianteAurelia (qrcode)». —
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