Il dolore
Stupra la compagna: «Ti uccido e ti butto in mare»
Un 40enne carrarese accusato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti. Oggi il giudice ascolterà la vittima
Melania Carnevali
carrara. Per cinque mesi, dal settembre dello scorso anno fino a febbraio, l’ha insultata, minacciata, mandata all’ospedale tre volte a suon di botte. E l’ha pure violentata. Più volte. Lei voleva scappare, come in fondo era scappata dal suo Paese per cercare una vita migliore in Italia. Ma come fare? Senza casa, senza lavoro, senza patria.
Il coraggio lo ha trovato il 22 febbraio. Quel giorno, il compagno la chiuse in mezzo alla porta, sbattendogliela più volte contro la schiena. Pensava di non uscirne viva. Allora, dimessa dall’ospedale con una prognosi di 15 giorni, è andata direttamente dai carabinieri a raccontare tutto e a chiedere aiuto: adesso è ospitata in una struttura protetta.
Oggi pomeriggio, la donna, una trentenne, verrà ascoltata dal giudice per le indagini preliminari Dario Berrino. L’ex compagno, un quarantenne carrarese difeso dall’avvocato Giuseppe Del Papa, è accusato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti in famiglia. La violenza, secondo la ricostruzione del pubblico ministero Marco Mansi, sarebbe iniziata lo scorso ottobre.
All’inizio sono solo parole. Offese, minacce. Bastano a farla precipitare nel panico. Poi arrivano anche le botte. Tre giorni prima di Natale è costretta a chiamare le forze dell’ordine. Lei finisce all’ospedale e ne esce con una prognosi di cinque giorni.
Per un mese, da quel giorno, tutto sembra tornato alla normalità. Ma così non è. La violenza torna dentro quella casa e il 25 gennaio la donna finisce di nuovo all’ospedale. Le minacce diventano sempre più inquietanti. Ti faccio a pezzi, le dice. Ti spargo per il mare così nessuno di trova. E, sempre secondo quanto ricostruito dalla procura, inizia a violentarla, ripetutamente.
Fino a quel 22 febbraio in cui lei capisce che non c’è niente di peggio di quello che sta vivendo e si butta nel vuoto, fuori da quella casa.
Oggi si terrà l’incidente probatorio davanti al gip del tribunale di Massa. Si tratta di un procedimento attraverso il quale si assume anticipatamente un mezzo di prova con le forme del dibattimento nella fase delle indagini preliminari. Saranno presenti, oltre al pubblico ministero, anche gli avvocati della difesa e di parte civile. —
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