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L’Italia e la donna che cambiano nel libro di Fabio Cristiani
massa. Verrà presentato domani pomeriggio alle 18 a Villa Cuturi a Marina di Massa, il romanzo teatrale di Fabio Cristiani dal titolo “La bela d’i tre aranci” (La bella dei tre aranci), edito da Eclettica Edizioni.
Si tratta di un testo teatrale scritto nell’originale dialetto massese e trasposto poi in italiano, che narra una vicenda ambientata nella primavera del 1946, a cavallo del referendum che avrebbe scelto tra una Italia monarchica o repubblicana e il primo voto alle donne. La protagonista è una bella donna massese che fa da modella ad un pittore in occasione della realizzazione di un manifesto rappresentativo di Marina di Massa, diventando così il simbolo di una città che dopo la sciagurata e terribile parentesi della guerra, vuole rinascere in un nuovo clima di libertà e giustizia.
Ma non è tutto, perché la storia si intreccia ad altre storie che diventano pennellate di un costume sociale che delineano un quadro di vita del nostro immediato secondo dopoguerra.
In edicola e nelle libreria a partire da lunedì, il libro di Fabio Cristiani contiene anche una introduzione al testo narrativo scritta dal professore Alessandro Volpi che, come storico dell’età contemporanea, fa una disamina del passaggio dalla monarchia sabauda collusa con il Fascismo all’Italia repubblicana nata dalla lotta di liberazione, individuando proprio nella “Bella dei tre aranci” il simbolo della nuova donna italiana.
Autore e attore teatrale da oltre trent’ anni, letterato e storico massese, Fabio Cristiani ha pubblicato complessivamente circa una decina di lavori tra cui il romanzo “Inverno caldo”, ambientato nei moti di Lunigiana 1894.È autore anche del dramma popolare “Il pesco rifiorito-Massa nella Resistenza”.
Interverranno domani a Villa Cuturi alla presentazione del libro “La bela d’i tre aranci”, introdotta da Nadia Marnica, assessora alla Cultura del Comune di Massa, oltre all’autore Cristiani, anche lo scrittore Paolo Giannotti e l’attrice Irene Baruffetti. —
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