Il dolore
I residenti: «Noi, inascoltati dal sindaco»
massa. Dicono di aver sollevato gli stessi problemi dei commercianti, più volte, anche una petizione, e di non essere mai stati ascoltati dall’amministrazione comunale. Il comitato dei residenti del centro storico torna sul tema movida, partendo dalle richieste di Confesercenti.
La categoria ha infatti richiesto un intervento nel centro storico per la degenerazione della movida, «rivolgendosi – dicono dal comitato – alle stesse persone alle quali abbiamo più volte scritto, dall’inizio della scorsa estate, con toni sempre più esasperati dalla mancanza di riscontri, su una situazione che abbiamo visto degenerare sotto i nostri occhi. Eppure nessuno ci ha mai preso in considerazione nel merito».
Il mancato rispetto delle regole, il degrado e la degenerazione della movida portano «sia un evidente danno per gli esercenti, come è chiaro almeno a chi abbia un minimo di lungimiranza, sia un danno alla salute e un peggioramento della qualità della vita di chi nel centro ci abita».
Due facce delle stessa medaglia, secondo il comitato, «come abbiamo cercato di far capire al sindaco con la nostra petizione dello scorso settembre: 270 firme di residenti e commercianti nel solo centro storico, alla quale, come già altre volte ricordato, il sindaco non ha ritenuto opportuno nemmeno rispondere. Ora una parte dello stesso problema portato sul tavolo da Confesercenti pare raccogliere tutta la solidarietà e la disponibilità che a noi è stata negata. Non possiamo che sperare che non siano solo parole e nel contempo chiederci ancora una volta per quale motivo per questa amministrazione un comitato di cittadini non sia evidentemente un interlocutore valido».
I residenti si dicono «pienamente d’accordo» su quanto richiesto dai commercianti.
«Vogliamo aggiungere che la questione non è tanto nella presenza delle forze dell’ordine ma nella volontà di intervenire. Abbiamo visto innumerevoli volte volanti che stazionavano per ore in piazza Mercurio o che passavano ad intervalli regolari, così come la scorsa estate spesso passavano macchine della polizia municipale, senza che ciò avesse alcun effetto sull’evidente e continuo mancato rispetto delle regole». —
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