Lutto
Prime prenotazioni: la costa apuana riparte dal ponte del 2 giugno
Giannetti (Federalberghi): «Ottimismo tiepido, tutto dipende dal meteo» Partenza a rilento invece per i campeggiatori: «Anni fa eravamo già pieni»
MASSA. Il ponte del 2 giugno è il primo vero banco di prova per il settore turistico, dopo un anno terribile segnato dalla pandemia, che ha messo in crisi milioni di lavoratori impegnati nel turismo. Anche la provincia di Massa Carrara si prepara ad accogliere i primi turisti, ma la Festa della Repubblica a causa del tempo incerto, non sembra soddisfare del tutto le aspettative degli operatori.
«Le prenotazioni ci sono e se il tempo meteorologico si conferma buono sicuramente aiuterà il settore. Noi – dichiara Sabrina Giannetti presidente Federalberghi Costa Apuana – siamo molto meteo-dipendenti. Comunque sia, l’ottimismo è tiepido perché purtroppo sono distanti le performance del Ponte del 2 giugno di anni pre Covid. Per fare un esempio concreto: per quello che riguarda l’hotel Eden di solito giugno era un mese da 94 per cento o 96 per cento di occupazione, l’anno scorso nell’anno della pandemia, abbiamo toccato a malapena il 45 per cento delle presenze. Quest’anno si vedrà, tutto è molto incerto. La voglia di partire oggi corrisponde anche al bisogno delle persone di lasciarsi questo brutto periodo alle spalle. Da una breve indagine interna – continua Giannetti – risulta che la prossima settimana, cioè quella del 2 giugno, sia una settimana mista tra chi pernotterà solo martedì sera e chi si potrà permettere un soggiorno più lungo. I tedeschi hanno le vacanze di Pentecoste e quindi sono più agevolati di altri, per gli italiani la tipologia di soggiorno è molto domestica di una o due notti e le richieste sono prevalentemente da parte di toscani e di persone di regioni limitrofe».
Secondo Federalberghi per la Festa della Repubblica si muoveranno da casa ben nove milioni di italiani, che sceglieranno però una metà poco distante: il 99, 3 per cento delle persone rimarrà in Italia. Di questi, il 69, 6 per cento non si muoverà dalla propria regione di residenza, mentre il 22, 5 per cento andrà in qualche regione vicina. «Finalmente possiamo gradualmente tonare a pensare al futuro – afferma Matteo Tarabella presidente Assocamping Toscana Nord –, ma le incertezze sono tante. Ad oggi non abbiamo molte prenotazioni, e anche per questa estate ci sono ancora tanti posti liberi nei nostri campeggi. Anni fa a giugno, avevamo già luglio e agosto quasi pieno, ora si vive un po’alla giornata anche perché le regole tra le regioni non sono poi così chiare. Questo fine settimane e per la Festa della Repubblica abbiamo del lavoro, ma meno degli altri anni sicuramente. Speriamo che arrivi finalmente il bel tempo e che, anche grazie alle prenotazioni online, la stagione estiva sia positiva». Dal primo giugno in zona gialla, si potranno riaprire i ristoranti anche al chiuso, con quasi un mese di ritardo rispetto alle attività che hanno avuto la possibilità di servire i clienti all’esterno. La ripartenza non avrà limite d’orario, così come previsto nel decreto precedente: bar, pub e ristoranti che riapriranno martedì dovranno chiudere solo per il coprifuoco notturno (che resta in vigore dalle 23 in zona gialla). «Le attività che hanno retto questo anno drammatico – dice Antonio Morelli presidente provinciale dei Cuochi italiani – ricominceranno a lavorare con meno restrizioni di orario, regola che ci aveva penalizzato molto. Le prospettive per i bar e ristoranti sono buone, il lavoro soprattutto in costa e anche in Lunigiana inizia ad essere importante e voglio essere ottimista. Mi dispiace però per quelle attività che non ce l’hanno fatta, gli sono vicino. Purtroppo devo ammettere che trovare personale per la stagione estiva è davvero difficoltoso. Da quando c’è il reddito di cittadinanza molto è cambiato e sinceramente, non credo in meglio». —
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