Il Tirreno

l’appello 

Gli ambientalisti: Carrione ricoperto di marmettola, il sindaco intervenga

Gli ambientalisti: Carrione ricoperto di marmettola, il sindaco intervenga

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Grave emergenza ambientale nel torrente Carrione, sotto la valle di Colonnata». Il messaggio, affidato a una nota, arriva dall’organizzazione di volontariato Apuane Libere che ha «denunciato» nelle scorse ore la questione a varie autorità: carabinieri forestali di Massa-Carrara, Arpat, Regione Toscana e ufficio marmo di piazza Due Giugno, annunciano. «Grazie all’instancabile presenza sul territorio apuano dei nostri militanti ambientali abbiamo rilevato e documentato un imponente fronte valanghivo di marmettola, molto probabilmente dovuto all’apertura di qualche vasca di decantazione delle acque reflue di cava, che ha letteralmente invaso il fosso sotto il Monte Belgia», spiegano nello specifico dalla nuova realtà dell’ambientalismo apuano.

A scendere nei dettagli ci pensa poi il presidente dell’associazione, Gianluca Briccolani: «Di rifiuti prodotti dal taglio delle nostre amate Alpi Apuane ne ho visti di ingenti e in tutti piazzali e nelle gallerie di tutto il comprensorio del lapideo apuo-versiliese, ma quantitativi di tale portata che rasentano il metro di profondità raramente si trovano presenti nei fossi – commenta –. Ci appelliamo a colui che è stato eletto da tutte le cittadine e cittadini che a Carrara aspiravano a un radicale cambiamento in tema di politiche ambientali e di rispetto delle regole, chiedendogli di non preoccuparsi soltanto di far quadrare gli introiti delle concessioni ricevute dallo smantellamento del proprio territorio, ma di porre innanzi a tutto la salute della popolazione e dei beni comuni».

Dopo l’appello al municipio e al sindaco Francesco De Pasquale, in coda, da Apuane Libere, chiosano sul fronte dei ricorsi tra aziende e palazzo civico di cui abbiamo scritto nei giorni scorsi, a partire dall’ultimo capitolo in ordine cronologico: quei ricorsi cioè di 30 imprese carraresi del settore marmifero con al centro la scheda 15 – la più corposa – dei Piani attuativi dei bacini estrattivi e il Piano regionale cave.

«Ancora in un’ottica di giustizia ambientale e di perseguimento del bene comune la nostra associazione giudica positivamente le recenti prese di posizione del Comune di Carrara contro i ricorsi delle aziende del lapideo che vedono nelle montagne apuane solo materiali da “liofilizzare” per fare profitto». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web