Il Tirreno

La storia 

Eccellenza apuo-versiliese

Franco A. Calotti

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FORTE DEI MARMI. “Sei al Forte? Vai al Gilda”. Taglia corto uno dei tanti giudizi positivi che Tripadvisor sciorina su questo storico ristorante di Forte dei Marmi, che da oltre trent’anni costituisce un’eccellenza della spiaggia versiliese. Il Gilda, che oggi è già arrivato alla sua terza generazione, nasce dalla volontà, dall’intelligenza e dal savoir faire di Adua Minari che con il marito tanti anni fa, ormai, seppe creare questo stabilimento balneare e soprattutto il ristorante (il Gilda è uno dei pochi veri ristoranti del Forte, non un bagno con servizio di ristorazione, ndr) subito apprezzato per la cucina di qualità. Un’azienda che ha l’indiscusso merito di aver saputo dare un tono di qualità alla spiaggia di ponente, quando, ormai tanti anni fa, era ancora troppo condizionata dalla lunga spiaggia libera che confina con il Cinquale. Poi sono arrivati la figlia Ilda e il genero Riccardo a prendere in mano con decisione l’azienda che ha saputo consolidarsi ed anche ingrandirsi, tant’è che tre anni fa fu acquisito anche l’ex Tai, oggi Fortebeach, un locale di tendenza nei lontani anni Sessanta e Settanta che fu lanciato dal pittore Eugenio Pieraccini e dai figli, e poi anche Villa Gilda a Montignoso. Clienti fedelissimi che anche in inverno sono sempre presenti nei week end al desco del Gilda, da tutta Italia e anche dall’estero, sono la storia di questo locale, che in tanti anni ha sempre e solo saputo ritagliarsi uno spazio importante nell’epopea – non da poco – della ristorazione cittadina, soprattutto quella affacciata sulla spiaggia. Una clientela importante, dicevamo, spesso dai nomi altisonanti come quello di Andrea Agnelli, e una cucina raffinata e di alta manifattura con le specialità del territorio servite secondo i canoni della cucina internazionale, ma sempre originali, semplici e leggere e soprattutto condite con quel pizzico di familiarità che ad ogni cliente piace scoprire e riscoprire ogni volta nei posti che ama.

Francone, Max, gli chef Sauro e il Papini e tutta la grande squadra del Gilda sono adesso un’orchestra a cui hanno rapito gli strumenti con i quali da anni incantavano e con cui si erano guadagnati una ribalta importante. Mi viene in mente una bella foto corale di tutto lo staff, in spiaggia, con l’Adua, Ilda e Riccardo in prima fila a salutare i clienti per lo scorso Natale, e si capisce bene che non è una banale foto aziendale.

Ieri sulla spiaggia del Forte c’era un diffuso velo di tristezza, non solo per l’evento in sé, grave e tragico, che ha rotto la tranquillità del Forte, ma perché non c’è davvero nessuno che frequenti questo paese e che l’abbia compreso e interpretato che non sia mai stato ospite almeno una volta al Gilda.

E pensare che neanche il Covid era riuscito a zittire questo locale che aveva continuato, come tanti altri, con l’asporto delle sue specialità. Ci sono riuscite l’altra mattina le fiamme inesorabili e crudeli. Così adesso, a Vittoria Apuana, c’è solo un triste cumulo di ceneri, ma se conosciamo bene questi imprenditori siamo certi che il Gilda farà in fretta a tornare ad ospitare i suoi affezionati amici e clienti. E glielo auguriamo di cuore.

Franco A. Calotti

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