Sicurezza
Acquisite le immagini delle telecamere esterne Sentito il titolare
Si pensa che le fiamme siano accidentali ma non può essere escluso il dolo Riccardo Di Giovanni: «Non so dire cosa possa essere successo»
FORTE DEI MARMI. Il maxirogo che ha devastato la parte storica del bagno Gilda di Vittoria Apuana potrebbe avere origini accidentali. Tuttavia la Procura della Repubblica di Lucca (il pm incaricato è Alberto Dello Iacono) ha aperto un’inchiesta e la polizia di Forte dei Marmi insieme ai vigili del fuoco ha avviato le prime indagini, dopo il sequestro dell’area distrutta. Oltre a sentire i proprietari dello stabilimento balneare, che ha subito danni per oltre un milione di euro, la polizia ha acquisito le immagini riprese delle telecamere della videosorveglianza che sono già state visionate per capirne di più, soprattutto per sapere se dovesse trattarsi di un atto doloso. L’ipotesi che finora sembra avere maggiore credito è quella di un problema all’impianto elettrico nell’area del ristorante. Nella mattinata di ieri Riccardo Di Giovanni, uno dei titolari del Gilda, è stato accompagnato al commissariato. «Non so dire cosa possa essere successo», sono state le parole dell’imprenditore che ha escluso di avere sospetti o di avere contenziosi con qualcuno. Con la disperazione di chi ha visto in pochi minuti andare in fumo il lavoro di una vita Di Giovanni ha spiegato di avere assunto numerosi stagionali in vista di una stagione che nonostante il Covid sta iniziando con molte prenotazioni.
Anche i vigili del fuoco ritengono che il fuoco sia stato causato da un corto circuito. «Siamo intervenuti con tre squadre: Viareggio, Pietrasanta e Lucca, con l’appoggio del comando di Massa e di Pisa – Antonio Cerri, ispettore dei vigili del fuoco – l’incendio ha coinvolto tutta la struttura principale e, al momento, non risultano feriti dato che gli occupanti degli appartamenti sovrastanti, allertati dai rumori, sono usciti da soli. Le ipotesi in campo sono ancora tutte da accertare». Tanti gli elementi presi in considerazione, a cominciare dai racconti di chi, intorno alle 5, 30, ha visto sollevarsi una densa colonna di fumo. Dopo poco la strada, con l’intervento della municipale e dei carabinieri, è stata chiusa per consentire ai pompieri di lavorare in sicurezza. «Abbiamo sentito anche due scoppi», raccontano i gestori del bagno confinante “Stella Maris”. «Dobbiamo dire grazie ai vigili del fuoco se il nostro bagno è salvo. Alle sei ci hanno chiamato e quando siamo arrivati le fiamme erano già alte fino alle bandiere e minacciose», dicono. La notizia più bella della giornata, dopo decine e decine di messaggi di solidarietà rivolti ai proprietari, rimasti in lacrime a seguire il lavoro dei vigili del fuoco, arriva nel pomeriggio con un post su Facebook. «Il Gilda è chiuso. L’agenda delle prenotazioni è andata a fuoco. Non è recuperabile. Ci scusiamo per il disagio con i clienti che avevano regolarmente prenotato. Domani (oggi per chi legge, ndr) il Gilda è aperto. Per chi vorrà venirci a trovare, la nostra cucina è pronta. Siamo a servizio ridotto, ma siamo davvero molto contenti di accogliervi. Oggi è il momento di ripartire dopo 36 anni, siamo fortemente motivati a ricreare il nostro ambiente accogliente. Contateci. Grazie della vostra solidarietà. Incredibile. Vi ringraziamo di cuore». Il messaggio è firmato da Adua (la fondatrice), Ilda, Riccardo, e i figli Niccolò, Edoardo e Margherita. –
S. C.
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