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l’iniziativa 

Pescatori spazzini del mare, la plastica finirà nella pancia di una “balena”

Luca Barbieri
Pescatori spazzini del mare, la plastica finirà nella pancia di una “balena”

La struttura a forma di cetaceo verrà inaugurata l’11 giugno. «Lì verranno gettati tutti gli oggetti recuperati nelle acque»

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CARRARA. La forma sarà quella di un cetaceo: sarà lui, il mammifero marino per definizione tra i più maestosi, a prestare le forme per la realizzazione (siamo ai dettagli) della grande struttura in ferro che farà da contenitore agli oggetti di plastica recuperati in mare dai pescatori sul nostro litorale. Il mare, la sua tutela, l’ambiente e il territorio: saranno questi i protagonisti a Marina di Carrara l’11 giugno, quando verrà inaugurato dai pescatori al porto il raccoglitore a forma di cetaceo; qui le imprese ittiche di Marina conferiranno gli oggetti plastica recuperati in mare, in sintesi.

«Una balena di ferro contro le plastiche in mare», sintetizzano difatti i promotori di un progetto nato dalla collaborazione fra Rotary Carrara e Massa e la Cooperativa Alta Marea del presidente Angelo Batti (nata nella primavera del 2019, racchiude una parte della marineria del litorale carrarese e conta attualmente 9 imbarcazioni, con il punto vendita nei pressi della statua del “Buscaiol”). «L’idea – aggiungono gli ideatori – è di dotare l’approdo peschereccio del presidio necessario alla raccolta degli oggetti recuperati in mare».

I due attori principali hanno poi incassato quello che chiamano «un impegno corale» di vari enti che ha visto coinvolti anche i Vigili del Fuoco di Massa Carrara ai quali si deve la realizzazione concreta del raccoglitore che nei prossimi giorni prenderà la strada del litorale carrarese pronto per l’inaugurazione e il taglio del nastro simbolico vicino al punto vendita. Tra i soggetti troviamo inoltre la multiservizi di piazza Due Giugno Nausicaa e il Comune di Carrara che hanno poi affrontato, rispettivamente, «gli aspetti operativi e quelli di valenza normativa».

«Non ultima, per importanza e per il buon esito dell’iniziativa, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale che, disponendone la giusta collocazione nell’area portuale, ha dato il proprio essenziale contributo e la capitaneria di porto di Marina di Carrara che ha fra i compiti di istituto la tutela del mare nel senso più ampio sia per gli aspetti ambientali che per quelli biologici», continuano. Insomma, questa la squadra che si è formata nel corso dei mesi scorsi e che nel giro di poche settimane porterà all’inaugurazione del raccoglitore per la plastica con la forma che ricalcherà appunto quella della balena: nella struttura finirà la plastica che verrà trovata in mare per poi seguirà l’iter del riciclo.

«La convergenza di attività di servizio, economiche e istituzionali è sfociata, dunque, in un bell’esempio di come la buona volontà trovi sempre un riscontro effettivo. In questo caso a tutela dell’ambiente marino, alla cura del quale già da tempo i pescatori professionali dedicano il loro tempo, riportando a terra o, meglio, ripulendo il mare dalle plastiche che minacciano di soffocarlo», aggiungono e fanno notare i promotori. Un tema molto importante, quello dell’inquinamento in mare della plastica, che ogni anno finisce al centro di dibattiti e di report da varie associazioni che provano a quantificare a suon di numeri e percentuali il problema. Ora, per la zona apuana, il progetto, per provare a cambiare a passo: una grande balena, all’ingresso, per lanciare un messaggio “green”, di sostenibilità. —

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