Il Tirreno

la musica 

“L’Ultimo tiro” il primo singolo del duo Durno e Catarsi

L.B.
“L’Ultimo tiro” il primo singolo del duo Durno e Catarsi

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Dalla scorsa settimana è su tutte le piattaforme streaming. Il titolo è “L'Ultimo tiro” che, per gli autori, è «la costante tensione tra presenza e assenza». Stiamo parlando del primo singolo del duo Epoca22, formato dai giovani Iacopo Catarsi e Gianluca Durno. Entrambi giornalisti, il primo pisano, il secondo carrarese. Si incontrano a Milano – scuola di giornalismo –, mentre la band nasce a metà strada, a Viareggio. Entrambi hanno frequentato infatti la scuola di giornalismo, ma a legarli è in realtà un passato comune, fatto di lavoro nelle redazioni di un quotidiano locale, ma soprattutto d'amore per la musica e per la cultura britannica. Questo li fa avvicinare, fino alla decisione di mettere su una band. L'idea è chiara fin dall'inizio: «Creare qualcosa di nuovo, un sound che unisca l'amore per il cantautorato e la lingua italiana, alla musica d'oltremanica come la new wave e il dream pop», spiegano. Prende corpo e poi nasce così Epoca22, «un tempo indefinito, melanconico e romantico alla scoperta dell'incompiutezza dell'esperienza umana», riflettono su «un'esperienza musicale che va al di là della canzone pop patinata, infarcita di luoghi comuni e d'estetica degli amori facili, di metafore stantie e storie dai plot triti e ritriti. Epoca22 vuole raccontare del viaggio di ogni uomo nell'assurdità che è la vita», sottolineano. Scrivere, raccontare, suonare di quella quotidianità, di eventi «irripetibili e precari, come il viaggio al termine della notte che compie l'uomo di oggi: condannato a essere libero». L'altra veste della band è più «estetica e leggera, racconta di musica per café dei lungomare dal gusto liberty, come quelli di Viareggio, città in cui è nato il gruppo». Il nome è composto da Epoca – «il concetto di tempo e di conseguenza il suo significato decadente» – e dal numero 22, omaggio a “Due di Due”, libro di Andrea De Carlo, ma anche al numero di maglia dell'attaccante ex Inter Diego Milito a confidare la “fede” interista di Catarsi. I testi condensano «istantanee di vita vissuta». Nel primo singolo le chitarre dal gusto un po' anni '80 si intrecciano con una metrica spigolosa. —L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa