Sicurezza
«Tensioni inutili, ma noi non faremo sconti»
Il vicesindaco Martinelli: il muro contro muro non fa bene a nessuno, men che meno alle imprese del settore lapideo
Alessandra Vivoli
CARRARA. Un braccio di ferro che, avendo messo mano a uno dei settori più delicati del territorio, quello lapideo, forse da palazzo civico si aspettavano. E che, adesso, si augurano possa trovare una quadra. Per il bene della città in primis e per recuperare un rapporto fra Carrara e le imprese del marmo che non sia all’insegna delle tensioni. Questo, beninteso, senza fare sconti ai signori del lapideo.
Il vicesindaco Matteo Martinelli parla chiaro.
«Tutti questi interventi normativi sul settore marmo erano necessari. Il Comune terrà la schiena dritta. Certo un clima di distensione credo sarebbe utile a tutti, soprattutto agli imprenditori del lapideo. Detto questo: noi andremo avanti e i riflessi di quanto stiamo facendo si vedranno e monitoreranno nei prossimi anni».
E aggiunge: «L’amministrazione ha fatto e sta facendo la sua parte e siamo consapevoli di dare inizio a una fase nuova per il settore marmo. La strada che consideriamo migliore da percorrere è sempre stata quella del dialogo».
Un dialogo, facciamo notare al vicesindaco, spesso avvenuto attraverso le carte bollate, nelle aule dei tribunali.
«Noi siamo convinti che le frizioni non servano, men che meno agli imprenditori del settore – afferma – Ci piacerebbe lavorare in un clima di distensione, considerato anche che, quando poi si va ai tavoli con la Regione, presentarsi come un territorio coeso, in tutte le sue componenti, è sempre un punto di forza. Ecco quindi, lo ribadisco, se le risposte da parte delle aziende del marmo sono all’altezza di questa nuova fase da noi avviata, è davvero meglio per tutti. Noi continueremo comunque a fare gli interessi del territorio e dei cittadini». —
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