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salute e ambiente 

Aggiornato lo studio sui rischi sanitari: calano le malformazioni congenite

David Chiappuella
Aggiornato lo studio sui rischi sanitari: calano le malformazioni congenite

Ecco le anticipazioni relative all’ultimo aggiornamento di Sentieri, l’analisi effettuata sulle aree toscane da bonificare

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MASSA CARRARA. «L’anno scorso il Comitato regionale ambiente e salute (Coreas) ha aggiornato lo studio epidemiologico Sentieri per i quattro Sin toscani. L’aggiornamento, che ha richiesto un accurato lavoro di indagine, è stato già comunicato ai Comuni interessati e adesso dovrà essere divulgato dalla giunta regionale nel corso di un incontro pubblico». Ad annunciare questa importante novità è Fabrizio Bianchi, epidemiologo dell’istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, che era già stato uno dei principali autori delle cinque precedenti edizioni nazionali di Sentieri, coordinate dall’istituto superiore di sanità e aventi per oggetto 45 Sin italiani, tra cui quello di Massa Carrara.

Bianchi ha spiegato che lo studio effettuato sulle aree toscane da bonificare rientra nell’attività di approfondimento sulle zone inquinate approvata dalla Regione a fine 2019, che prevede anche una serie di studi di microarea, finalizzati a chiarire ulteriormente le situazioni sanitarie dei singoli territori, per stabilire gli interventi di bonifica da attuare prioritariamente. I nuovi dati sui Sin toscani avrebbero dovuto essere resi noti già da tempo, ma l’emergenza Covid ed il recente scandalo delle concerie hanno spinto la Regione a concentrarsi su altre priorità. Ma i terreni e le falde di questi terreni sono contaminati a diversi livelli e aspettano da anni di essere risanati. Il Sin apuano, che insiste nei comuni di Carrara e Massa, la cui zona industriale ha ospitato fino al termine degli anni ‘80 micidiali impianti chimici, comprende oggi le aree ex Ferroleghe ed ex Rumianca a Carrara ed ex Farmoplant ed ex Bario a Massa, per un totale di 116 ettari. Le procedure di disinquinamento procedono a rilento. A dirlo sono gli ultimi dati del ministero della Transizione ecologica, datati dicembre 2020, da cui risulta che il nostro Sin è stato bonificato solo per l’otto per cento dei terreni (nove ettari) ed appena il tre per cento della falda, con il persistere di seri rischi per l’ambiente e la salute. «La nuova edizione nazionale di Sentieri – spiega Bianchi – è attesa per il 2022, ma noi abbiamo preferito anticipare i tempi per la Toscana, unica regione ad aver attivato anche lo studio di microarea. Visto che i fondi attualmente disponibili per le bonifiche non sono molti, svolgere questi approfondimenti era necessario per comprendere come utilizzare al meglio i finanziamenti. Il personale sanitario, inoltre, adesso è impegnato quasi interamente nella lotta al Coronavirus e sarà più difficile svolgere nuovamente questo tipo di controlli, anche perché alcuni membri del Coreas sono stati collocati a riposo e non ancora sostituiti».

Ma quali sono le novità rispetto alle precedenti edizioni nazionali dello studio epidemiologico? «Abbiamo aggiornato di quattro anni i dati sulla mortalità e di sei quelli sui ricoveri, – risponde Bianchi – che prima erano fermi entrambi al 2013. Inoltre, sono disponibili anche le informazioni relative ai primi tre anni di attivazione del registro tumori. I dati sul mesotelioma, in particolare, precedentemente circoscritti al 2000-2011, adesso coprono tutto l’arco dal 1988 al 2019. Il registro delle malformazioni congenite, fermo al 2015, arriva ora al 2018». I dati dell’aggiornamento, in linea di massima, confermano il quadro problematico dell’ultima edizione di Sentieri, presentata a giugno 2019, ma ci sarebbero anche alcuni segnali di attenuazione dei rischi, conseguenti ai processi di deindustrializzazione che negli anni recenti hanno interessato i territori già sede di aziende inquinanti, che esponevano a rischio cancerogeno i lavoratori e ad inquinamento ambientale le aree circostanti. «Nel Sin di Massa-Carrara, ad esempio, – spiega Bianchi – restano eccessi di mortalità e malformazioni congenite, anche se in calo rispetto al passato. A Livorno-Collesalvetti, invece sono confermati decessi oltre la media, sia tra gli uomini che per le donne. Inoltre, migliora il dato sui ricoveri, ma restano troppe malformazioni. Ad Orbetello diminuisce la mortalità, ma persistono i ricoveri in eccesso. A Piombino, infine, si conferma la situazione negativa dell’ultimo Sentieri». I lievi miglioramenti registrati in alcuni Sin, tuttavia, non devono portare ad abbassare la guardia. «Anche dove le industrie inquinanti sono dismesse da tempo la priorità resta il risanamento ambientale dei territori. È chiaro, infatti, che se i tempi delle bonifiche si allungano, le condizioni di salute delle popolazioni si aggravano». —

David Chiappuella

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