Sicurezza
Il giardino dedicato a Giovanni Falcone iniziato e mai finito
AULLA. Sono appena trascorsi 29 anni dall’uccisione per mano della mafia del magistrato Giovanni Falcone. E sono cinque anni che una targa dedicata a uno dei più popolari magistrati antimafia giace nella casa di Arturo Andrea Demetrio, consigliere comunale aullese di opposizione, il quale risiede nel quartiere di Sottorivazzo ad Albiano Magra.
A Sottorivazzo c’è un giardino della legalità, attrezzato con giochi, dedicato proprio a Falcone e Demetrio mette sul banco degli imputati l’amministrazione comunale in carica: «Credo che sia l’unica in tutta Italia – scrive Demetrio in un post su Facebook – a non voler completare e inaugurare questo giardino. Doveva essere inaugurato nel dicembre del 2016, ma, a causa della sfiducia all’amministrazione comunale dell’epoca, avvenuta qualche mese prima, che fortemente aveva voluto e si era spesa per realizzare quest’area, tutto si bloccò. Quando il 20 marzo di quest’anno si era organizzato in piazza 8 marzo un incontro per dedicare un minuto di silenzio alla memoria delle vittime innocenti delle mafie, ci siamo detti che forse sarebbe stata la volta buona. Niente». Di conseguenza, il consigliere comunale di minoranza si chiede: «A cosa serve omaggiare le vittime delle mafie in piazza, quando esiste un luogo che potrebbe esserne simbolo e molti non ne sono nemmeno a conoscenza? Insomma, non c’è nessuno che abbia voglia di mettere una targa. Così abbiamo pensato, stanchi di questa vergogna, di valutare la possibilità di spedire a Palermo e donare alla sorella del magistrato Falcone e alla Fondazione che presiede, questa targa in marmo di Carrara che ormai da cinque lunghi anni custodisco in casa mia», aggiunge Demetrio, secondo il quale almeno così «riceverebbe la giusta attenzione, magari verrebbe posizionata in un posto dove esiste almeno un albero e non solo cemento speculativo, che distingue il disagio dall’abbandono, come in questo quartiere, creato appositamente per far “dormire” le persone, con metà palazzoni nuovi di zecca e appartamenti invenduti». Ma non finisce qui, perché Demetrio fa sapere che sarebbero in corso contatti con Comuni limitrofi per spostare l’orto della legalità, intitolato all’operaio comunale Fabrizio Mancini, morto pochi anni fa. Doveroso raccogliere il commento a questa vicenda del sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale è tranciante. —
Gianluca Uberti
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