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«Protocolli super rigidi, gli americani non vengono»

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massa. Non solo il green pass, ma anche alcuni giorni di quarantena e isolamento se si arriva da paesi extraeuropei: è il vademecum stabilito dal ministero della Salute che pare stia “dirottando” molti turisti, soprattutto americani, verso Grecia e Spagna. La normativa sarà in vigore fino al 30 luglio e prevede che chi rientra da determinati Stati inclusi nella “lista C” (tra cui la maggior parte delle nazioni europee) debba sottoporsi a test molecolare o antigenico prima dell’arrivo e alla quarantena di cinque giorni una volta sbarcato nella penisola. Per chi arriva da Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, oltre al tampone è necessario un isolamento fiduciario di dieci giorni, mentre regole più stringenti sono previste per i Paesi ad alto rischio. Regole giudicate dagli albergatori “poco compatibili” con la stagione turistica: «Abbiamo ricevuto anche noi dall’associazione nazionale il decreto con le restrizioni per i turisti che arrivano da alcuni paesi – spiega Sabrina Giannetti che presiede Federalberghi Massa Carrara – Ci limitiamo a leggere ai turisti, se ce lo chiedono, quello c’è scritto sopra. Sono misure restrittive che sta attuando soltanto il nostro ministero, e questo ci penalizza a livello turistico. L’Italia deve prendere esempio da Grecia e Spagna – sta dicendo Federalberghi a livello nazionale – Purtroppo continuiamo ad avere quei cinque giorni di quarantena sui turisti europei e quei 15 sugli americani che mettono in ginocchio le mete preferite dagli americani. Questo non accade in Grecia e Spagna, scelte al posto dell'Italia in questa stagione 2021» —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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