Il dolore
Il nodo del pass vaccinale e i 70mila arrivi a rischio
Sabrina Giannetti (Federalberghi): le regole bloccano gli stranieri Francesca Ferrari (Coldiretti): situazione ancora più incerta dello scorso anno
Manuela D’Angelo
massa carrara. La stagione balneare 2021 decolla piano, un po’ per il maltempo, ma in gran parte ancora per la paura della pandemia. Poi ci sono anche i vademecum anti Covid per i turisti stranieri che arrivano in Italia, come viaggiare, cosa portare e che documenti avere, che pare stiano scoraggiando non pochi viaggiatori.
«Tutto è molto nebuloso, non abbiamo notizie certe quasi su niente – inizia Sabrina Giannetti, presidente di Federalberghi Massa Carrara – I protocolli da attuare cambiano ogni settimana e noi riceviamo informazioni diverse ogni giorno su come dovremmo accogliere i turisti. Sì – continua la Giannetti – credo si possa dire che non vedo grande aiuto da parte dell’Europa ad incentivare i viaggi tra paesi diversi. Ma è comprensibile visto che non tutta la popolazione è ancora vaccinata. Un po’ di scoraggiamento c’è, ma lo stiamo affrontando».
Secondo Coldiretti Massa Carrara, questo scoraggiamento sta mettendo a rischio circa 70mila arrivi e 220mila presenze di turisti stranieri sul territorio provinciale. E nulla cambia se uno straniero su due in fase di prenotazione sembra prediligere gli agriturismi lunigianesi alla costa. Il calo è palese.
«La parola chiave in questi giorni è green pass – spiega Sabrina Giannetti – le cui regole sono già state modificate due volte. Una settimana fa veniva rilasciato dal proprio paese solo a seguito di due dosi di vaccino; pochi giorni fa hanno invece deciso che può essere rilasciato anche solo dopo la prima dose, ma che ci si può mettere in viaggio dopo 15 giorni. Però – continua la Giannetti – se mi chiamassero oggi due turisti austriaci per venire nel mio hotel a Cinquale e mi chiedessero se serve il green pass io sarei tenuta a dire che formalmente in hotel non lo devono presentare. Per fortuna noi albergatori italiani non siamo stati investiti dell’onere di controllare i green pass, che ovviamente vengono invece chiesti agli aeroporti, o durante i controlli su strada dalla polizia. Quando arrivano da me, il nostro solo obbligo è la misurazione della temperatura e ovviamente la registrazione».
Sempre secondo una stima di Coldiretti dal green pass e dall’attuazione in tempi rapidi del piano vaccinale dipenderebbe dunque l’arrivo dei turisti stranieri: «Rispetto allo scorso anno la situazione è paradossalmente ancora più incerta – analizza Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa Carrara – In questo momento della stagione il numero di prenotazioni era sicuramente più incoraggiante. Molto dipende dal progressivo allentamento delle restrizioni. In Lunigiana questa assenza si è fatta molto sentire, parliamo di oltre 30mila presenze che sono completamente mancate alle strutture e alla filiera turistico ricettiva. Va anche detto però – conclude – che il graduale allentamento delle misure restrittive, come il coprifuoco con lo spostamento di un’ora, ha già palesato i suoi effetti positivi sul settore della ristorazione. Stimiamo un 10 percento in più i loro incassi».
«Nessuno dei nostri hotel – conclude Sabrina Giannetti – è pieno, o da tutto esaurito. Ma francamente non ricordo stagioni in cui al 25 maggio gli alberghi potevano dire di aver già chiuso le prenotazioni per la stagione. Vero è che dobbiamo darci tutti una mano, rimboccarci le maniche e lavorare nel pieno rispetto delle normative» . —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
