Sicurezza
Pronti gli argini sul fiume Bagni è adesso più sicuro
Completate a quasi 10 anni dal disastro le opere di difesa in zona Podenzana per contenere le piene di Magra e Aulella. Il sindaco: un’opera di alte ingegneria
PODENZANA. Il prossimo 25 ottobre saranno trascorsi 10 anni dalla distruttiva alluvione che si abbatté sulla Lunigiana. A essere colpito più duramente fu l’abitato di Aulla, dove il fiume Magra si riprese per alcune decine di minuti di autentico terrore, durante i quali morirono due persone, le aree golenali, che erano occupate solo dai campi fino agli anni ’70, mentre ora non vi mancano case, palazzi e attività commerciali. I danni ad Aulla furono epocali e la devastazione arrecata non si vedeva qui dalla Seconda Guerra Mondiale, con automobili accatastate l’una sopra l’altra, fango che distruggeva tutte le attività commerciali che trovava al suo passaggio e due vittime: Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, le quali ancora attendono giustizia nelle aule del Tribunale di Massa. Non mancò neppure un ponte letteralmente spazzato via, quello della frazione di Stadano.
Ma l’alluvione fece danni gravi anche a Bagni di Podenzana, alla cui altezza il fiume Magra riceve il torrente Aulella, anch’esso gonfiatosi fino all’inverosimile in quel tragico pomeriggio di martedì 25 ottobre 2011. Ed è notizia di queste ultime ore che è stato completato il primo lotto dei lavori sull’argine ai Bagni di Podenzana, con la realizzazione degli argini in terra e dei muri di difesa spondale. Meglio tardi che mai verrebbe da dire, anche se va sottolineato che il progetto fu radicalmente modificato dalla Regione Toscana, nel 2015, affinché l’argine, ora in dirittura di arrivo, potesse resistere a piene del fiume con tempo di ritorno duecentennale, mentre prima del 2015 il progetto era tarato per fare fronte a piene con tempo di ritorno trentennale.
Ma la messa in sicurezza dei Bagni di Podenzana non si esaurisce con il primo lotto. Infatti, sono in corso gli interventi del secondo lotto, che dovrebbero concludersi entro il 2021 e che prevedono, secondo quanto previsto dall’appalto, il completamento del muro in cemento armato con un rilevato in terra; una cassa di espansione a monte dell’argine e la realizzazione di un arginello nella parte a monte della piana dei Bagni; opere di difesa idraulica del torrente Calcinara nel tratto che dalla strada provinciale porta al fiume Magra; una stazione di pompaggio a monte del depuratore; una stazione di pompaggio secondaria tra il torrente Calcinara e l’argine principale. «Si tratta di un importante progetto di ingegneria idraulica, che ha visto coinvolti – così si può leggere sulla pagina Facebook del Comune di Podenzana del sindaco Marco Pinelli –, in un lavoro congiunto, gli uffici tecnici della Regione Toscana, di Gaia. e del Comune di Podenzana, progetto che, una volta completato, consentirà di eliminare il rischio residuo dovuto alle piene contemporanee dei due corsi d’acqua (fiume Magra e torrente Aulella)».
Pertanto, sta per terminare, definitivamente, l’apprensione che vivono i circa 400 abitanti di località Bagni di Podenzana ad ogni ondata di maltempo. Un’opera attesa da almeno una quindicina di anni, quindi da ben prima della devastante alluvione del 25 ottobre 2011. —
Gianluca Uberti
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