Sicurezza
E-book e meno scuole-giuria: riparte il Premio Bancarellino
pontremoli. Il Bancarellino non si arrende e lo fa utilizzando il digitale per superare le limitazioni imposte dalla pandemia. E, soprattutto, per portare avanti il messaggio dell’importanza della lettura.
Per oltrepassare le inevitabili difficoltà nell’organizzazione dell’edizione 2021 (la 64esima del premio riservato ai ragazzi, la segretaria del premio Giuditta Bertoli, ha evidenziato come «si sia fatto ricorso alla tecnologia digitale e in particolare all’utilizzo degli e-book. Questo ha permesso di superare le difficoltà, che avevamo riscontrato anche nel corso del 2020, nel rifornire le scuole con i libri cartacei. Ogni scuola ha così potuto usufruire dei 20 libri selezionati, attraverso un supporto digitale dedicato al Premio Bancarellino e da questi 20 libri le scuole coinvolte, sceglieranno i cinque finalisti che saranno ufficializzati nei prossimi giorni».
Quest’anno le scuole coinvolte sono state 48, un numero ben inferiore rispetto agli standard del Bancarellino quando un centinaio di istituti di tutta Italia contribuivano alla scelta della cinquina finale, «ma non sono stati assolutamente persi – assicura Bertoli – anzi ci hanno manifestato, appena la pandemia lo renderà possibile e ci auguriamo sia già nel 2022, di ritornare partner attivi del Premio».
Intanto l’attesa, dopo che si conoscerà i cinque nomi in lizza per la vittoria finale, è per la giornata finale del premio che si terrà il 10 giugno «purtroppo, inevitabilmente, non ci sarà la consueta festa con i ragazzi. Comunque ci auguriamo di poter avere i cinque autori finalisti e sicuramente ci saranno cinque ragazzi del Liceo Classico di Aulla che avranno il compito di recensire sul palco i libri che si contendono il titolo». Ma questo cammino non sarebbe stato possibile senza il supporto delle case editrici, come rivela Giulia Bellandi, braccio destro della Bertoli nella realizzazione di questa edizione del Premio «c’è stata grande disponibilità sia nel fornire alle scuole coinvolte i libri in formato ebook, sia nel regalare una copia, cartacea, ad ogni istituto».
La sindaca Lucia Baracchini ha ricordato l’importanza del Bancarellino, «un premio che dimostra come anche i ragazzi amino la lettura. Spesso arricchita dal, sia pure importante, percorso formativo e cognitivo, si dimentica la bellezza e l’emozione che da la lettura, anche nelle nuove generazioni. Il Bancarellino ci ricorda il piacere assoluto della lettura, che si incontra con la modernità e le nuove tecnologie». — R.S.
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