Il Tirreno

«Ripartiti alla grande, ora non resta che togliere del tutto le limitazioni»

Alessandra Poggi
«Ripartiti alla grande, ora non resta che togliere del tutto le limitazioni»

Qui Carrara. Il cambio di passo con lo spostamento in avanti degli orari di chiusura si è subito visto in locali e ristoranti 

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Alessandra Poggi

La movida è ripartita, i locali di via Rinchiosa sono tornati a vivere, le forze dell’ordine ci sono e per adesso non si sono registrati casi violenza o altre spiacevoli situazioni legate alla mala movida. L’allentamento del coprifuoco e l’aumento delle temperature hanno ripopolato alla grande il centro di tante persone e famiglie. C’è voglia di divertirsi e stare all’aria aperta. Ma c’è ancora chi non riesce a lavorare al cento per cento. Parliamo del Johnnie Fox’s di Marina di Carrara, che ancora non ha ricevuto l’ok per la concessione del suolo pubblico. Ce lo spiega Nicola Gianfranchi: «Il lavoro sarebbe ripreso bene – dice – è che siamo in attesa che il Comune ci conceda il suolo pubblico. Siamo l’unico locale di Marina che non ha ancora il suolo pubblico. Per noi è un problema perché non potendo ospitare all’interno stiamo lavorando al cinquanta per cento. Tutte le sere dobbiamo mandare via tanta gente, e dispiace mandarli via dopo tutto quello che abbiamo passato. Abbiamo la capienza ridotta e la concessione del suolo pubblico in tempi rapidi sarebbe un’ottima risposta al problema degli spazi e degli orari». Si diceva che i locali sono tornati a vivere, e dopo sei mesi di chiusura non può essere che un bene, come sottolinea Giacomo Timbro del Bon Pro e Bon Proncino: «Finalmente si lavora, stiamo lavorando bene – dice – per va tutto bene, speriamo che tolgano il coprifuoco e si possa tornare alla normalità. In molti non capiscono che stare chiuso sei mesi per un’attività è un colpo duro. Abbiamo bisogno di lavorare. Con il coprifuoco allungato si lavora molto meglio. Tutto bene anche sul fronte della sicurezza, la presenza delle forze dell’ordine è un deterrente, ma noi ristoratori alla zona ci stiamo già attenti da soli e abbiamo attivato un servizio di sicurezza». Felice per la ripresa anche Alessandro Palagi del bar Samba: «Sta andando molto bene – racconta – il mio è un bar tranquillo e frequentato da gente adulta. Con il coprifuoco alle 23 stiamo lavorando di più. La gente ha voglia di uscire e divertirsi. Ci sono anche molte persone che vengono da Viareggio, Spezia e Sarzana. È un po’ cambiata la frequentazione, nel senso che gli aperitivi sono molto concentrati in mezzo alla settimana perché il fine settimana si va al ristorante, ma non mi lamento perché comunque c’è un bel ricambio. Ci auguriamo che vada avanti così». Il lavoro al contrario c’è la concentrato nel fine settimana Fabrizio Bertelli del Fish & chips: «Con la riapertura il lavoro si è mosso – spiega – resta ancora il problema che fino al primo giugno non si può lavorare all’interno dei locali ma siamo quasi tornati alla normalità. Da me il lavoro si concentra quasi tutto nel fine settimana. Se togliessero il coprifuoco sarebbe il massimo. I clienti li aspettiamo a braccia aperte, il movimento c’è, si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel. Abbiamo tutti voglia di riprenderci la normalità. Tutto bene anche per quanto riguarda la sicurezza. Da quando ci sono le forze dell’ordine a presidiare la zona non ci sono stati più casini». –

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