Il Tirreno

accesso agli atti del consigliere bernardi 

Dimissioni dalla giunta la lettera di Macchiarini

L.B.

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carrara. «Egregio signor sindaco, con la presente sono a comunicarle le mie irrevocabili dimissioni, che rassegno con effetto immediato, dall'incarico di assessore, motivate da profonde e insanabili divergenze, a lei ben note, maturate tra me e gli altri membri della Giunta, in merito alle scelte connesse alla gestione della “cosa pubblica”». È domenica 18 aprile quando l'ex assessore con deleghe a commercio e patrimonio Giovanni Macchiarini rassegna con una lettera le dimissioni dalla carica. L'indomani il Municipio sceglie la strada del “no comment”: «Nessun commento, ma il lavoro va avanti», la replica del sindaco Francesco De Pasquale. Ora su quella lettera e su quelle dimissioni torna dopo un accesso agli atti il consigliere di minoranza Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara. «L'avvocato ed ex assessore Giovanni Macchiarini non si è dimesso per motivi personali», incalza in nota e scrive: «Le motivazioni ufficiali della scelta del legale carrarese finora non erano state rese note, nonostante la richiesta in consiglio comunale della capogruppo Pd Roberta Crudeli alla quale il sindaco aveva risposto: “Chieda a lui...”. E allora ho presentato una formale richiesta di accesso agli atti», riepiloga Bernardi. E a questo punto osserva: «Ora sappiamo che profonde e insanabili divergenze tra Macchiarini e i colleghi della giunta, in merito alle scelte connesse alla gestione della cosa pubblica che erano ben note al sindaco, sono in sostanza i gravi motivi delle dimissioni. Non tralasciamo il fatto che la professione dell’assessore in questione è quella di avvocato e probabilmente riferisce una situazione nella quale alcune vicende politiche non erano state trattate come si doveva...», chiosa. —L.B.

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