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La prima volta vestì i panni del socio, non andò bene

L.B.
La prima volta vestì i panni del socio, non andò bene

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La prima esperienza nei vertici societari della Carrarese per Gianluigi Buffon parte nel luglio 2010: «Non una semplice sponsorizzazione, come avevo già fatto in passato, questa volta volevo metterci la faccia», dirà entrando in una società con altri soci ed “ereditando” una compagine che arriva da una retrocessione nei dilettanti scongiurata solo dal ripescaggio estivo.

Ottiene subito una promozione in prima divisione (2010-11) e i marmiferi sono protagonisti di un bel campionato anche l’anno successivo. Buffon diventerà poi dall’estate 2012 azionista unico di piazza Vittorio Veneto.

Una retrocessione (con ripescaggio, 2012-13), due salvezze e poi l’appello dell’estate 2015 con l’annuncio dei saluti. Il resto è storia nota: Buffon diventa socio di minoranza, il 70 per cento passa all’ingegner Raffaele Tartaglia. «Non dovevamo arrivare al punto di vendere a un forestiero la Carrarese», commenta al Tirreno nel marzo 2016 il portierone, quando ormai la strada del fallimento sembra quasi inevitabile. —



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