Il Tirreno

Lascia il posto fisso per l’impresa sconfiggendo anche il lockdown

Lascia il posto fisso per l’impresa sconfiggendo anche il lockdown

La storia della trentenne Silvia Mori: «Non abbiamo mai mollato» E ha deciso anche di investire trasferendo la sede di Massa 

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la storia

Quando ha deciso di lasciare il “posto fisso”, da dipendente con una carriera tutta in ascesa, per ricominciare da capo e diventare imprenditrice il lockdown era alle porte e nessuno poteva immaginare cosa avrebbe significato. Era il 3 marzo quando ha tirato su le saracinesche dei negozi di Massa e Carrara. Neppure una settimana dopo l’Italia intera era chiusa a doppia mandata per contenere i contagi. Ora, a distanza di poco più di 12 mesi da quella scelta coraggiosa, ha inaugurato la nuova sede del negozio di Massa. A dimostrazione che la tenacia paga, anche se l’avversario è tosto come il Covid. Protagonista di questa avventura umana e imprenditoriale è una giovane di La Spezia, Silvia Mori, appena trentenne, titolare dei negozi Amplifon di Massa e Carrara il primo dei quali “fresco” di un importante rinnovo: dalla storica sede di via Cavour a Massa si è trasferito in Largo Matteotti. Nuovi spazi e servizi sempre più adeguati all’utenza. Insomma un investimento importante nonostante il periodo di emergenza. La nuova sede ha aperto i battenti lo scorso 3 maggio. «Ho iniziato a lavorare nel 2011, poco prima di laurearmi – racconta la giovane imprenditrice, specializzata nel settore delle audioprotesi – Poi dopo la laurea ho intrapreso il mio percorso professionale con Amplifon. Dopo alcuni anni, nel 2020, l’azienda mi ha offerto la possibilità di gestire i negozi di Massa e Carrara. Nei quattro anni precedenti ho ricoperto il ruolo di trainer di azienda per Amplifon per tutte le sedi del Centro e del Nord d’Italia». A marzo del 2020 l’inizio della nuova avventura e dopo pochi giorni dal lockdown. «Mi sono presa in carico tre dipendenti e due negozi, ho lasciato la sicurezza da dipendente per costituire la mia società con cui collaborare con Amplifon e una settimana dopo è arrivato il lockdown» racconta Silvia. Che però non si è persa d’animo. «L’attività non si è mai fermata, ho lavorato da sola con i dipendenti in cassa integrazione e mi sono trovata costretta a reinventare il mio lavoro in un territorio nuovo – spiega – ma siamo andati avanti. Ho tenuto aperte entrambe le sedi, ho fatto le consegne a domicilio per evitare di far muovere i clienti riducendo al massimo i rischi di contagio per loro. È stata dura anche perché cominciavo un percorso per me inedito come la gestione di una società con tante cose nuove da seguire, in un territorio nuovo, dove nessuno mi conosceva, in primis i clienti. Ma non ho mollato, non abbiamo mollato e finalmente con grande soddisfazione siamo arrivati ad aprire anche la nuova sede ». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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