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La Lunigiana riapre le sue “perle” visite in diciotto dimore storiche

Gianluca Uberti
La Lunigiana riapre le sue “perle” visite in diciotto dimore storiche

Domenica la Giornata nazionale Adsi, il territorio si mette in mostra tra castelli, ville e conventi

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AULLA. Ha il sapore di un vero e proprio ritorno alla vita e alla riscoperta della bellezza, dopo mesi di clausura forzata a causa della pandemia, l’undicesima edizione della Giornata nazionale dell’associazione Dimore storiche italiane, che vedrà – domenica prossima – l’apertura gratuita di oltre 300 tra castelli, rocche, ville, parchi e giardini lungo tutta la penisola. E anche in Lunigiana tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale, avranno una opportunità unica. Anzi, ne avrannoben diciotto. Tante sono, infatti, le location che, in Lunigiana, apriranno le loro porte ai visitatori, mai come in questo periodo vogliosi di lasciarsi alle spalle il grigiore dei mesi scorsi.

Ecco i diciotto tra castelli, abbazie e palazzi che saranno visitabili domenica 23 maggio: l’abbazia e museo di San Caprasio (Aulla); la fortezza della Brunella (Aulla); il giardino di palazzo Fantoni Bononi - museo della stampa (Fivizzano); la chiesa della Misericordia (Fivizzano); la biblioteca civica abate “Emanuele Gerini” (Fivizzano); il giardino del convento degli Agostiniani (Fivizzano); il museo di San Giovanni degli Agostiniani (Fivizzano); l’oratorio di San Carlo (Fivizzano); il castello Malaspina di Terrarossa (Licciana Nardi); il convento del Carmine (Fivizzano); il museo casa di Dante - Centro lunigianese degli studi danteschi (Mulazzo); il castello del Piagnaro (Pontremoli); villa la Cartiera (Pontremoli); il castello Malaspina (Tresana); il castello di Malnido (Villafranca); il museo etnografico (Villafranca); il castello di Malgrate (Villafranca); il castello di Virgoletta (Villafranca).

La Giornata nazionale Adsi è un’importante occasione per riscoprire le bellezze del nostro Paese, facendo visita a quei complessi monumentali che, insieme, costituiscono il più grande museo diffuso d’Italia. La loro riscoperta è determinante per far luce su un patrimonio troppo spesso ignorato, che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che, prima della pandemia, riusciva ad accogliere 45 milioni di visitatori l’anno. Ricordiamo che per garantire sempre il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste dall’attuale contesto e consentire, allo stesso tempo, a tutti i visitatori di fruire di questi luoghi incantevoli, è necessario prenotare la propria visita e recarsi alla dimora prescelta provvisti di mascherina. Tutte le informazioni relative alle modalità di apertura delle singole dimore e alle prenotazioni sono disponibili sul sito web di ADSI al seguente link: www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/. —



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