Sicurezza
Fabrizio Volpi chiede centri estivi coordinati con l’associazionismo
carrara. Marciapiedi trasformati in parcheggi, pedoni e ciclisti costretti a fare slalom fra le auto. Succede in vafrie parti della città, ma il problema è particolarmente grave in due zone: in viale Zaccagna e in viale Colombo, cioè davanti a Baker Hughes e Italian Sea Group dove ogni giorno per otto ore al giorno parcheggiano centinaia di operai.
Sulla questione interviene la sezione apuo-lunense di Italia Nostra che sottolinea i guasti che questa sosta selvaggia provoca in termini di inquinamento, maggior consumo energetico, stress per pedoni, ciclisti e gli stessi automobilisti, costi maggiori per il Comune per il dissesto dei marciapiedi e propone una soluzione: il mobility manager.
«La figura professionale del mobility manager (o responsabile della mobilità), prevista dalla legge – dice Italia Nostra – nelle realtà in cui è stato attuato, ha dimostrato di ridurre notevolmente il traffico e di migliorare la qualità della vita con costi contenuti, puntando sulla contestuale educazione e senso civico dei cittadini». Incrementare l’offerta di trasporto collettivo e la mobilità sostenibile, promuovere l’uso di mezzi pubblici di car pooling, car sharing, taxi collettivo, servizi a chiamata,sono gli obiettivi che il “mobility” si prefigge
Italia Nostra rileva che un recente decreto del governo rende obbligatoria questa figura per le aziende e le istituzioni con oltre 100 addetti nei Comuni con oltre 50.000 abitanti. «Tale figura, se applicata nel nostro territorio, offre l’'opportunità di ripensare i tempi della città, i tempi del movimento delle scuole, delle persone, non inseguendo i cambiamenti ma gestendo meglio la mobilità privata che incide moltissimo sulla qualità della vita di tutti noi. Ci auguriamo, quindi, che il Comune di Carrara nomini al più presto il suo mobility manager aziendale e individui anche un mobility manager di area che coordini le aziende del territorio». —
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