Il Tirreno

edilizia pubblica 

Lavori a rilento per la scuola Protesta dei genitori

Marco Landini

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SERRICCIOLO. A distanza di due anni non sono ancora terminati i lavori di adeguamento antisismico della scuola di Serricciolo. «Quando ritorneranno nella loro scuola gli alunni della primaria che ora frequentano la stessa scuola nel plesso della scuola secondaria di Aulla? », chiede il comitato dei genitori, costituitosi nel gennaio del 2020, proprio per monitorare i lavori di adeguamento sismico della scuola primaria.

«Il comitato – si legge in una nota – ha preso contatti con l’amministrazione comunale di Aulla e in particolare con il sindaco Valettini, il quale, nell’incontro in municipio, non ha potuto dare una data certa di fine lavori». I genitori sostengono che «strutturalmente l’edificio sarebbe ultimato, come risulta dal cronoprogramma, ma restano ancora da completare i lavori di installazione degli infissi, la pavimentazione, gli impianti elettrici e di riscaldamento, oltre ad altre necessità per rendere agibile l’intero plesso, e per queste opere al momento non ci sarebbero i soldi». E a precisa domanda al sindaco, se queste avranno a breve l’adeguato finanziamento «la risposta – scrive il comitato– è stata vaga, facendo riferimento al bilancio corrente e eventuale ricorso a un apposito mutuo da contrarre in tempi brevi con un istituto finanziatore». E aggiungono «dati i tempi necessari per concretizzare queste proposte e la fase attuativa è evidente che la scuola non sarà aperta con l’inizio del prossimo anno scolastico 2021-2022». Il comitato, pur comprendendo le difficoltà legate alla tempistica nella ricerca delle risorse, fa presente che «con l’inizio del prossimo anno scolastico, gli alunni della scuola primaria di Serricciolo, saranno ulteriormente disagiati, in quanto la locale scuola media avrà bisogno di ulteriori aule che saranno tolte a quelle attualmente concesse al loro uso. Nel frattempo le iscrizioni che consentivano la formazione della futura classe prima, non sono state sufficienti alla formazione della stessa; segno di ulteriore disagio sono gli orari di entrata e di uscita legati ai trasporti che gli studenti si trovano ad affrontare, il tutto con gravi ripercussioni sugli orari delle lezioni didattiche, che per l’anno 2021/2022 dovranno essere recuperate con la frequenza anche nella giornata del sabato, ampliando quindi anche il servizio di trasporto degli autobus». —

Marco Landini

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