Gioco
«Pochi medici 118, ma cosa ha fatto l’Asl per trovarli?»
fosdinovo. Non si placa il botta e risposta sulla questione del medico del 118 a Fosdinovo. Un caso sul quale torna duramente il sindacato nazionale autonomo Medici italiani (Snami) con una critica a tutto campo all’Asl e al dottor Andrea Nicolini, che nei giorni scorsi spiegava come il servizio “tagliato” dalle ambulanze potesse essere sostituito da quello delle automediche da Sarzana o Carrara.
«Una risposta irricevibile», dicono Giovanni Belcari, Umberto Vetrano e Francesco Stilo dello Snami, secondo i quali il dirigente Asl «omette di dire che Carrara e Sarzana già avevano l’automedica con medico e infermiere e che è forse vero l’opposto, e cioè che Fosdinovo intervenga su queste due città ben più di quanto esse facciano su Fosdinovo, data l’incidenza molto superiore di servizi in ambito costiero. Quali atti, se ci sono, il dottor Nicolini e l’Asl, hanno fin qui fatto per trovare negli anni, nuovi medici del 118? Non ne abbiamo menzione alcuna. Da quanti anni non si indicono nella Asl Toscana Nordovest corsi Deu per i medici 118, corsi che in pochi mesi troverebbero decine di medici pronti per l’ambulanza, e anche per i pronto soccorso, sanando così ogni possibile carenza o criticità del settore 118? Come mai da circa 10 anni non è uscito un solo nuovo medico di 118?».
Secondo Snami, poi, non vi è una reale carenza di medici a Fosdinovo: «Non solo non ci risultano recenti criticità tali da creare stati d’emergenza, anzi quegli stessi medici di Fosdinovo venivano improvvisamente dirottati dal responsabile del 118 di Massa a coprire sedi di Lucca in orario straordinario, cosa di cui Snami ha evidenti prove. Medici disponibili per coprire Fosdinovo oggi ci sono. Chiediamo perciò per quale ragione, con lo stesso personale fino ad aprile Fosdinovo era aperto, e con lo stesso personale da maggio viene tagliato via, 5 giorni su 7. Tale decurtazione è stata decisa senza la benché minima concertazione coi sindacati, o informazione ai sindaci, o condivisione con la Società della Salute. È gravissimo come ancora una volta, si operano tagli ai sevizi essenziali di 118 e Pronto soccorso, nel bel mezzo di uno stato d’emergenza tuttora in corso. È questa la strategica programmazione a cui si riferisce l’Asl? E quali sarebbero le “moderne tecnologie” che da domani migliorerebbero il servizio al cittadino di Fosdinovo ridotto ormai senza medico?Avremo forse i droni inviati da Carrara o Sarzana per cureranno i cittadini?E quali le nuove figure professionali?»
Nella sua replica, inoltre, l’Asl affermava che “il nuovo modello organizzativo migliora addirittura lo standard precedente”. Snami replica chiedendo ancora una volta «l’immediata istituzione di corsi Deu (Emergenza urgenza) per nuovi medici di 118 risolvendo definitivamente le doglianze talvolta poco credibili, sulla carenza di medici del 118. E chiede un confronto pubblico ed immediato con il direttore generale Asl per chiarire una volta per tutte, e senza più retorica quale sarà d’ora in avanti la linea di gestione della Asl sui servizi assistenziali essenziali al cittadino, sia per il 118, sia per i Pronto soccorso». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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