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Rischio chiusura per Castagnetola, il Comune con i genitori
castagnetola. Ora dalla parte delle mamme e dei papà degli alunni di Castagnetola c’è anche l’amministrazione comunale. O almeno il Comune ha preso una ferma posizione rispetto al proprio impegno per scongiurare la cancellazione, per il secondo anno, della classe prima a causa dello scarso numero di iscritti e nonostante la presenza di una alunna diversamente abile.
Lo ha fatto ieri, quando una delegazione del Comune ha incontrato i genitori. C’erano l’assessore e esponente di Fratelli d’Italia Marco Guidi, il consigliere comunale Alessandro Amorese e il coordinatore del Fratelli d’Italia Alessandro Cancogni. «L’assessore – fanno sapere i genitori – si è reso disponibile a ascoltare le nostre richieste per ripristinare la classe prima e tutelare il diritto allo studio dei bambini iscritti». Nove in tutto, almeno sulla carta. Anche se in realtà sarebbero dieci quelli intenzionati a frequentare la primaria di Castagnetola, che formalmente, è già stata cancellata e quindi non possono essere accettate altre iscrizioni. L’assessore Guidi ha colto l’occasione per rassicurare mamme e papà della disponibilità del Comune, nella figura de sindaco Francesco Persiani, di trovare una soluzione per ripristinare la classe prima e salvare l’istituto. «All’incontro – precisano i genitori – era presente anche Daniele Carmassi, presidente della consulta comunale per le disabilità che fin dall’inizio ha sostenuto i genitori della futura prima». La vicenda, peraltro, è già all’attenzione della prefettura e lo stesso prefetto, Claudio Ventrice, si è fatto carico della questione posta dalle famiglie di Castagnetola. E proprio a lui si deve la convocazione di un nuovo incontro, nei prossimi giorni, che coinvolgerà il sindaco Persiani, l’assessore alla pubblica istruzione di Massa Nadia Marnica, oltre che la scuola, l’ufficio scolastico provinciale e i genitori.
«Ora che anche amministrazione comunale ci sostiene – concludono mamme e papà – non resta che attendere il benestare dell’ufficio scolastico con la speranza che possa comprendere le motivazioni che ci hanno portato a lottare per questa scuola, un bene per le comunità coinvolte e per l’intera città». —
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