Progetto Uffizi diffusi «La Fondazione Conti non corra da sola»
Fondazione Marmo, Fondazione CR Carrara e Comune di Carrara hanno deciso, intelligentemente, di presentare un’unica proposta agli Uffizi per il progetto Uffizi Museo Diffuso, con opere degli Uffizi trasferite per una mostra/museo a Carrara. Anche la Fondazione Conti aveva deciso, autonomamente, di presentare una proposta. Sarebbe veramente un’ottima idea se anche la Fondazione Conti entrasse nel progetto con gli altri organismi. Meglio mangiare una torta assieme agli altri, che niente da soli (il proverbio genovese, in originale, è un po’ più ardito!). Le tre Fondazioni esistenti nel territorio sono istituzioni meritorie che hanno già dato, in passato, validi contributi. L’iniziativa Museo Diffuso è solo un punto di partenza, non di arrivo, è un’occasione da sfruttare in maniera adeguata, con altre azioni. A mio giudizio, per avere un significato compiuto, deve essere accompagnata da altre manifestazioni. Intanto deve essere presentata in maniera adeguata sul piano nazionale e internazionale. Deve inoltre essere preparato un pacchetto che alla Mostra abbini visite alle cave con jeep, visite guidate alla città, ai laboratori di scultura, all’Accademia di Belle Arti, al Museo del Marmo e agli altri musei cittadini, nonché pranzi a soggetto nei ristoranti e pernottamenti in albergo o nei B&B, veramente caratteristici e di livello della città. Insomma tutto il territorio dovrebbe essere coinvolto nell’evento, partecipando e beneficiando dell’iniziativa. Nella mostra potrebbero essere inserite alcune opere di scultori carraresi moderni da Dazzi a Buttini, Fontana e Sergio Vatteroni, ad esempio, che prolungano il neo-classicismo.
La mostra/museo dei marmi romani degli Uffizi potrebbe comprendere anche i marmi romani dell’Accademia di Belle Arti, a cominciare dall’edicola di Fantiscritti, oltre a pezzi della collezione Fabbricotti attualmente al Museo Lia di La Spezia. Si verrebbe così a provare e dimostrare che il legame tra Carrara e l’Arte va avanti da sempre, un fil rouge che dura nei secoli. Ovviamente dovrebbero essere organizzati convegni e conferenze ad altissimo livello a sostegno e diffusione del Progetto. Si tratta sicuramente di un progetto ambizioso però solo con progetti di livello, all’altezza della storia di Carrara o delle sue potenzialità, è possibile rilanciare tutto il territorio, con un’azione organica e unitaria di tutti gli enti e le istituzioni. Tutto il Progetto è legato alla riapertura e alla fine della pandemia, speriamo prossima. —
Giancarlo Casani
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