Sicurezza
Ipotesi spostamento per la maxi idrovora sul fosso Poveromo
La Regione apre a una revisione del progetto del Consorzio Soddisfatto il sindaco Persiani. Le proposte di Articolo Uno
massa. È bastata una cauta apertura dell’assessore regionale alla difesa del suolo Monia Monni sull’ipotesi di revisione della maxi idrovora alla foce del fosso Povermo per aprire scenari nuovi rispetto all’intervento da 5 milioni di euro contestato - in maniera bipartisan - da amministrazione comunale di centrodestra, partiti e movimenti del centrosinistra, Cinque Stelle e associazioni ambientaliste. In queste ore la vicenda è stata al centro di una lunga serie di botta e risposta. Il Pd di Poveromo, con il segretario Fabrizio Tomassini, aveva esaminato il progetto mettendo in rilievo la necessità sia della messa in sicurezza dell’area sia della mitigazione dell’impatto di opere importanti.
E sul tema ieri sono intervenuti anche i rappresentanti di Articolo Uno Massa che si erano mobilitati insieme agli ambientalisti e ai cittadini contro il rischio idrovora. Il movimento ha apprezzato l’apertura di Monni e la sua intenzione di chiedere al Consorzio di bonifica di modificare il progetto in corso con lo spostamento dell'idrovora dall'arenile a monte del lungomare. «Siamo convinti – hanno detto – che sia necessario un ripensamento generale del progetto che deve riguardare l'intero reticolo idraulico e vedere una fattiva e doverosa partecipazione di tutti i soggetti impegnati nella difesa dell'ambiente e della qualità urbanistica di un'area di pregio come Poveromo che costituisce un patrimonio ambientale di tutta la città». Articolo Uno – che ha presentato proprie osservazioni in Regione – ricorda che dal 2014 è a disposizione dell'Amministrazione comunale un progetto definitivo per la sistemazione del reticolo idraulico di Ronchi Poveromo, finanziato dalla Regione Toscana e che prospetta soluzioni più adeguate per affrontare rischio idraulico e rispetto dell'ambiente».
La pozione dell’assessore regionale non dispiace neppure al Comune. «Apprendo con favore la volontà dell’assessore regionale Monia Monni di rivedere il progetto dell’idrovora a Poveromo valutando una diversa collocazione – spiega il sindaco Francesco Persiani – . A questa amministrazione va senz’altro il merito di aver innescato un forte dibattito in primis all’interno della commissione ambiente e di conseguenza anche nell’opinione pubblica, la qual cosa ha portato, nelle scorse settimane, alla produzione di svariati contributi di associazioni e cittadini». Poi il sindaco torna sui lavori: «Il progetto non può da noi né essere condiviso né sostenuto, poiché si eliminerebbe uno degli elementi cardini su cui si fonda la pianificazione della porzione di costa più pregiata, già martoriata dall’erosione – afferma Persiani – . Ho prestato personalmente molta attenzione su questo progetto, preoccupandomi dell’impatto che l’imponente opera avrebbe sull’ambiente e sul paesaggio, interessandone e discutendone anche in giunta e come detto in commissione consiliare ambiente e di questo ringrazio sentitamente il presidente Roberto Acerbo e la vicepresidente Irene Mannini per aver immediatamente compreso la delicatezza del tema, sottoposto a tutta la commissione gli atti progettuali, approfondito i vari aspetti e alla fine inviato all’amministrazione una sintesi sulle osservazioni e i rilievi frutto di questo lavoro. Si evidenzia, infatti, come il tratto focivo del torrente Poveromo rientri in quella parte del territorio su cui si sta concependo il piano attuativo dell’arenile e dei viali a mare e come il progetto dell’idrovora abbia sottovalutato alcuni aspetti tecnici ed urbanistici e, addirittura, risulti in pieno contrasto con le discipline del Regolamento urbanistico».
«Volontà dell’amministrazione comunale – conclude – è tutelare l’ambiente e in questo senso appare più urgente il ripristino della rete idraulica minore ed un recupero della “Buca degli Sforza”». —
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