Il Tirreno

il progetto 

Il Tacca sarà demolito e subito ricostruito

Luca Barbieri
Il Tacca sarà demolito e subito ricostruito

Tre milioni di euro di intervento per la scuola del marmo. La Provincia parte con il bando per la manifestazione di interesse

2 MINUTI DI LETTURA





Luca Barbieri

CARRARA. Tre milioni di euro di intervento, un paio di anni di cantiere e un progetto che, per la parte nuova dell’edificio, prevede la «sostituzione edilizia con demolizione e fedele ricostruzione». Parliamo della nuova scuola “Pietro Tacca” di Carrara per la quale proprio nelle scorse ore è partita la manifestazione d’interesse che anticiperà la procedura di gara vera e propria per assegnare l’appalto per i lavori. «Un’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata», spiegano infatti da Palazzo Ducale con i dettagli che saranno svelati nei prossimi giorni sulla scuola del marmo che verrà. La storia della progettazione esecutiva è nota. Nell’estate del 2019 il progetto della Provincia apuana sul “Tacca” (oltre a quello per lo “Zaccagna” di Carrara e per l’Alberghiero di Marina di Massa) si era aggiudicato un posto utile per ottenere i finanziamenti all’interno del piano triennale regionale per gli edifici scolastici. Oltre 3 milioni di euro con la scuola del marmo che inizialmente, lo ricordiamo, sembrava “fuori” dalla griglia per i fondi; poi – dopo i chiarimenti richiesti dai tecnici degli uffici (la competenza delle scuole superiori è della Provincia) – la Regione aveva rivisto la graduatoria. «Il progetto era al 324° posto nonostante fosse stata seguita la stessa procedura per la progettazione esecutiva dello Zaccagna», commentavano infatti da Palazzo Ducale da cui era quindi partita una mail verso Firenze. Poi l’ok e ora con la manifestazione d’interesse siamo davvero al primo passo che porterà nei prossimi mesi all’assegnazione dell’appalto per l’intervento che – da progetto – è stimato in due anni di durata. Ma ecco cosa c’è nelle carte. Il progetto esecutivo (quello della graduatoria del 2019) prevede un intervento di demolizione della parte più recente, quella chiusa, con conseguente «fedele ricostruzione». «La nuova scuola rispetta la stessa collocazione, la stessa articolazione della sagoma e la stessa volumetria dell’edificio demolito. Anche la distribuzione interna ricalca il vecchio progetto con modifiche minime alla pianta, inserite dove vi erano delle non conformità alle normative e per adeguarsi ai cambiamenti interni e alle esigenze di isolamento termico-acustico», articolavano dalla Provincia. La struttura sarà a due piani (fuori terra) con il piano terra rialzato e con aule pensate per ospitare 25 alunni. Due di queste saranno al piano terra insieme agli uffici per la presidenza, la segreteria, ma anche con due laboratori, la sala professori e un’aula pensata per le esposizioni. Quattro aule, con sala docenti e tre laboratori saranno invece al primo piano e all’interno della nuova struttura ci sarà anche un’ascensore.

–

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web