Il Tirreno

«Bene il luna park a Massa e già da quest’anno»

Ivan Zambelli
«Bene il luna park a Massa e già da quest’anno»

Bertucci rompe il silenzio e annuncia: il Comune è al lavoro per una soluzione

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MASSA. «Tutta la lista è a favore del luna park e anche l’amministrazione è concorde. Stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore così da portarlo già da questa estate».

Così il capogruppo in consiglio comunale della lista civica “Persiani Sindaco” Matteo Bertucci rompe gli indugi e sposa il progetto di portare il luna park per anni ospitato a Forte dei Marmi, nell’area al confine con il Cinquale a Massa, già a partire da questo anno. «Specialmente in questo momento difficile un’attrazione di questo tipo fornirà al territorio un’occasione di lavoro e di offerta turistica in più. Teniamo conto che questo luna park non è la solita “giostrina” che viene due giorni e poi se ne va, ma un impianto che si fermerebbe per un lungo periodo, e gestito da professionisti esperti nel settore; e poi per quanto ne sono non sono completamente autonomi, ma avranno bisogno di manodopera locale. Un posto di lavoro in più per quanto mi riguarda è oro».

L’idea, quasi una suggestione in quelle circostanze, è salita alla ribalta una decina di giorni fa: il comune di Forte dei Marmi ha rilevato il terreno che per 50 anni ha ospitato il Versilandia, sfrattando di fatto 50 attrazioni e 200 lavoratori. I giostrai, pur tentando in tutti i modi di restare nel comune versiliese, hanno iniziato a guardarsi intorno, adocchiando una zona abbastanza appetibile, nello specifico quella del Poveromo. Così si sono messi in contatto con gli uffici tecnici del comune, per sondare il terreno e capire se quel progetto era fattibile.

La zona, però, non si presta a quel tipo di progetto: il terreno scelto, posto indicativamente tra il Versil park e l’aeroporto del Cinquale, è soggetto allo stesso vincolo paesaggistico del Pit, e rafforzato grazie ad un decreto ministeriale del 1960. Inoltre, lo stesso Regolamento urbanistico di Massa non consente questo tipo di utilizzo. E anche Bertucci conferma che l’ipotesi Poveromo è solo un’ipotesi, e si stanno piuttosto valutando altre soluzion.

«Poveromo – spopiega ancora Bertucci – non so chi l’abbia indicata; non esiste neanche una scelta: né i giostrai, né altri soggetti hanno delle preferenze, anche se la location è ovviamente importante. Poveromo è stata solo un’ipotesi ancora tutta da verificare, ma come gruppo civico faremo di tutto perché il luna park possano venire, purché sia compatibile con gli strumenti urbanistici». E anche dentro palazzo civico c’è tutta la buona volontà per offrire a locali e turisti un servizio aggiuntivo: «So per certo che l’amministrazione è concorde, e stiamo lavorando proprio per questa stagione estiva. Ci sono ancora due mesi di tempo».

Eppure, fin da quando è circolata l’indiscrezione sul luna park si sono levate diverse voci contrarie; oltre ai comitati civici di Ronchi-Poveromo e Poveromo-Cinquale, anche il Partito democratico si era detto fortemente contrario a quell’impianto che con musica, luci e traffico di persone andrebbe a snaturare la tranquillità e la quiete propria di quel tratto di territorio.

«Il disturbo della quiete pubblica non esiste, perché poi di solito i luna park a mezzanotte chiudono – conclude sul punto il capogruppo Bertucci –. Non è mica una discoteca! Quindi anche a Poveromo non ci sarebbero problemi in questo senso. Noi ci stiamo dando da fare per trovare l’area migliore, il prima possibile. Non facciamoci sfuggire questa occasione per la città, come in passato è successo con altre». Dove, come e quando restano però questioni da definire. —

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