Il Tirreno

botta e risposta 

«Nessuna fila d’attesa saltata»

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La madre di Virginia risponderà al giornalista Massimo Gramellini che nei giorni scorsi, all’interno del Caffè, la sua rubrica quotidiana sul Corriere della Sera, ha definito la ragazza una “salta file”, e anche un po’ “privilegiata” per aver ricevuto il Pfizer a soli 23 anni. Gramellini in poche, pungenti righe ipotizzava anche che la tirocinante non fosse mai stata colta da pietà e compassione per chi l’aveva vaccinata con 4 dosi insieme, ma che fosse stata spinta, legittimamnete, dall’interesse futuro a lavorare per quella stessa azienda sanitaria, che oggi l’aveva messa tanto in difficoltà. «Mia figlia non ha saltato nessuna fila – dice la madre – è la legge che le ha imposto di vaccinarsi prima di cominciare un tirocinio che l’avrebbe messa a contatto con pazienti Asl. Non ha chiesto lei di essere vaccinata. Si è iscritta nel portale interno della Usl e ha aspettato un mese prima di ricevere il suo appuntamento».

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