Il Tirreno

marmo e carte bollate 

Cave “private” e maxi ricorsi In appello il Comune non molla

Alessandra Vivoli
Cave “private” e maxi ricorsi In appello il Comune non molla

L’amministrazione ha depositato la riassunzione della causa interrotta a seguito del decesso di una delle parti. La corte d’appello fisserà una nuova udienza

2 MINUTI DI LETTURA





Alessandra Vivoli

CARRARA. Avanti tutta. Il braccio di ferro, davanti ai giudici, fra amministrazione comunale e industriali del marmo non si ferma. Proprio ieri il Comune ha depositato la riassunzione della causa interrotta a seguito del decesso di una delle parti (tra i ricorrenti). Se non avesse fatto questo passaggio “tecnico” a fare fede in materia di cave cosiddette private sarebbe stata la sentenza di primo grado pronunciata in tribunale a Massa. Quella che, di fatto, ha riconosciuto giuridicamente i beni estimati. Ossia le cave di proprietà: proprio come un appartamento o un box auto. Adesso verrà quindi ripreso il procedimento in sede di appello e a breve la Corte fisserà la nuova udienza.

la vicenda

Sui beni estimati, lo ricordiamo, il giudizio in appello (a Genova) era stato interrotto.

La corte di appello di Genova (sezione seconda civile) infatti, riunita in camera di consiglio il 10 marzo scorso e composta dal presidente, Carmela Alparone, il consigliere Angela Latella e il consigliere relatore Maria Laura Morello, visto il contenuto delle memorie scritte (il provvedimento è del 9 febbraio scorso) ed in particolare la comunicazione da parte di uno dei difensori dell’avvenuto decesso di una delle “appellate” aveva dichiarato l’interruzione di giudizio. Il rischio, nel caso non fosse stata fatta la riassunzione (entro tre mesi, come da prassi) era che il giudizio si sarebbe estinto e, di conseguenza, a passare in giudicato sarebbe la sentenza di primo grado. Quella pronunciato in tribunale da Paolo Puzone che, di fatto, aveva riconosciuto dal punto di vista giuridico la legittimità dei beni estimati.

i ricorrenti

I ricorrenti: Omya s.p.a., Cave statuario, La Facciata, Gualtiero Corsi, Marmi Carrara, Cooperativa cavatori Canalgrande, Società apuana marmi – S.a.m. s.r.l., Bettogli marmi s.r.l., Marmi Carrara Lorano s.r.l., Escavazione Polvaccio s.r.l., Marmi Carrara Canalgrande., Marmi Carrara Gioia Guglielmo Vennai, Fantiscritti marmi., Cremomarmi, Caro & Colombi., Tonini cave Fantiscritti s.r.l., Maria Luisa Donnini, In.gr.a. s.r.l., Dante Conserva marmi, Lino Salis, S.e.i.e., Successori Adolfo Corsi Carrara , Alessandro Corsi, Marbo s.r.l. Calacata Crestola s.r.l., Figaia cave .. I ricorrenti sono tutti rappresentati e difesi nel giudizio di appello dagli avvocati professor Sergio Menchini, Giuseppe Morbidelli, avvocati Riccardo Diamanti, Roberto Righi, Luigi Cocchi, Antonio Lattanzi.E, ancora Gemignani e Vanelli marmi s.r.l., Giuseppina Gemignani, Giuliana Ceccatelli, Manrico Gemignani, Franco Gemignani,Carlo Vanelli e Jacopo Vanelli, tutti rappresentati i dagli avvocatiMario Pilade Chiti, Antonella Vergine e Roberto Martini. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web