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Una Bandiera blu per rilanciare le spiagge Ma Montignoso perde il suo vessillo

Una Bandiera blu per rilanciare le spiagge Ma Montignoso perde il suo vessillo

Delusione di Lorenzetti: «Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare». Persiani e De Pasquale: «Motivo di orgoglio»

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massa. Non cancellerà l’anno di pandemia, ma almeno quel vessillo issato sulla costa sarà il punto di partenza della stagione turistica. È stata confermata infatti a Massa e Carrara la Bandiera blu, il riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere che soddisfano criteri di qualità relativi a parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto. Lo ha perso invece Montignoso che lo aveva appena conquistato lo scorso anno. Non è bastato il completamente della pista ciclabile Tirrenica. Non è bastato nemmeno superare l’80 per cento delle fognature e nemmeno essere tra i cinque primi comuni in Toscana per la raccolta differenziata.

Secondo il sindaco Gianni Lorenzetti il comune ha perso il vessillo «per i divieti di balneazione dello scorso anno, che non dipendono dalla volontà dell’amministrazione comunale». L’amministrazione, dice Lorenzetti, ha fatto «tutto quello che poteva fare: abbiamo concluso la ciclabile, portato il comune a essere tra i primi cinque in Toscana per la differenziata, abbiamo realizzato una mobilità sostenibile, abbiamo l’80 per cento delle fognature. Evidentemente, se questo non è sufficiente, dipende dai divieti di balneazione che sono fuori dal nostro controllo. Il fiume Versilia raccoglie le acque degli altri comuni e anche il depuratore è a Querceta. Noi riteniamo di aver fatto tutto quello che potevamo fare».

Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, si dice «orgoglioso». La conferma dell’ottenimento della Bandiera blu «per noi – commenta – è motivo di orgoglio perché premia gli sforzi che l’amministrazione sta portando avanti da tempo in termini di sostenibilità ambientale, un settore per noi importante e strategico. Il lavoro svolto è positivo e continua a dare buoni risultati, ma il nostro impegno sarà sempre più forte proprio per mantenere e migliorare questi standard. Anche perché la bandiera blu non certifica solo la qualità delle acque di balneazione, ma considera tutta la rete di servizi offerti, requisiti di sicurezza, pulizia, sostenibilità, qualità delle strutture ricettive. Questa notizia è sicuramente un ottimo inizio per la stagione estiva e la ripartenza del nostro territorio».

Secondo il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, «siamo alla vigilia della seconda estate dallo scoppio della pandemia e quest’anno più che mai auspico che la conferma della Bandiera blu possa servire da volano per la ripresa, non solo del settore balneare ma della nostra economia in generale. Spero che anche richiamati da questo importante riconoscimento, turisti e visitatori vengano sulle nostre spiagge, nei nostri ristoranti nelle nostre strutture ricettive e nei nostri negozi, aiutando le categorie economiche della nostra città a ripartire». Per ottenere la Bandiera blu, ricorda De Pasquale, «è necessario fare un lavoro di squadra che comprende gli operatori balneari con le loro associazioni, le scuole, aziende di servizi, associazioni e con loro i settori ambiente e turismo del Comune, Nausicaa, capitaneria di porto e guardia costiera. Come ormai sappiamo il vessillo arriva solo se viene rispettata tutta una serie di requisiti: non è sufficiente avere la qualità “eccellente” delle acque di balneazione, certificata dai risultati delle analisi effettuate da Arpat durante tutta la stagione. Purtroppo quest’anno su una piccola parte del litorale ci siamo fermati al buono ma speriamo di tornare presto eccellenti. Questa classificazione della qualità delle acque, deve essere accompagnata da progetti di educazione ambientale, da una campagna di informazione, da servizi offerti e sicurezza. Senza dimenticare la differenziata in spiaggia che da noi, da qualche anno, è diventata un’abitudine». —

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