Sicurezza
A congresso arrivano cento negazionisti
La manifestazione ha occupato per l’intera giornata la parte interna della Rotonda. Tutto è filato liscio
Carrara. Forse organizzare il congresso dei nomask nella provincia che ha pagato uno dei costi umani più cari alla pandemia non è stata una idea vincente.
Ma c’è da dire, Nicola Franzoni, ideatore del lungo momento di confronto con le tante anime del movimento “negazionista”, è riuscito a portare circa un centinaio di persone (alcune anche da fuori provincia) alla Rotonda di Marina di Carrara. E, semmai, il tasto dolente, è stato proprio questo: la manifestazione – svolta con i regolari permessi e con una serie di partecipanti “accreditati” che hanno lasciato nome e cognome prima di varcare le transenne – ha occupato una zona che, soprattutto nel fine settimana è meta di chi vuole andare in spiaggia o semplicemente passeggiare.
Nessuno, anche questo è doveroso registrare, si è lamentato e non ci sono state tensioni di alcun genere. Questo grazie anche all’impegno delle forze dell’ordine che dalla mattina al pomeriggio hanno presidiato la zona anche se non c’è stato bisogno di alcun intervento visto che la giornata è filata via liscia. Dentro alla Rotonda si sono susseguiti gli interventi con il pubblico seduto, a distanza, sulle sedie disposte in modo da evitare rischi di assembramento. La gente, da fuori, passava con ben poca curiosità.
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A. V.
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