Il Tirreno

il riconoscimento 

Pontremoli non ce l’ha fatta a diventare Capitale del libro

R.S.

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pontremoli. Niente da fare: Pontremoli non ce l’ha fatta ad aggiudicarsi il titolo di “Capitale italiana del libro 2021” . Il prezioso riconoscimento è andato infatti alla cittadina calabra di Vibo Valentia, votata all’unanimità dalla giuria. L’annuncio è stato dato ieri mattina, in diretta sul canale YouTube del ministero della Cultura, dallo stesso ministro Dario Franceschini che ha ricevuto il nome della città vincitrice “live” con un messaggio sul cellulare dal presidente della commissione, Romano Montroni, che con gli altri componenti della giuria ha esaminato e valutato i progetti presentati dalle città finaliste.

Oltre alla città calabrese e a Pontremoli, concorrevano per il titolo di capitale del libro anche Ariano Irpino, Caltanisetta, Campobasso e Cesena. A Vibo Valentia, che succederà a Chiari, è in arrivo un finanziamento di 500mila euro che servirà a realizzare le attività di diffusione e sensibilizzazione del libro dell’iniziativa promossa dal ministero. Commossa dopo l’annuncio la sindaca della cittadina calabra, Maria Limardo. «Purtroppo molto spesso la nostra cittadina risulta sempre ultima in tutte le graduatorie. Oggi noi vogliamo essere orgogliosamente primi», ha detto. E dopo aver ringraziato la giuria, la prima cittadina ha rivolto anche un saluto alle altre città finaliste «mi auguro di potervi avere presto ospiti nella nostra città, magari proprio in occasione di qualche iniziativa dedicata al libro». «Senza dubbio una volta arrivati in finale dispiace non vincere – confessa la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini – resta l’orgoglio e la soddisfazione per il buon lavoro prodotto, che ha fatto sì che la nostra città venisse selezionata tra le migliori sei in una rosa iniziale di 29 candidati. La giuria ha preferito premiare un progetto che mette le prime basi per la valorizzazione del libro, piuttosto che gratificare le realtà che hanno già una struttura ben articolata e consolidata, come la nostra». Ma l’inevitabile delusione non ha impedito alla prima cittadina di «ringraziare la giuria per il lavoro svolto. E ho inviato un messaggio ai componenti della commissione e al ministro Franceschini per invitarli alla prossima edizione del Premio Bancarella». —

R.S.

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