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Basta divisioni e campanili Adesso siamo Terre Scolpite

Basta divisioni e campanili Adesso siamo Terre Scolpite

Massa, Carrara e Montignoso insieme per strategie turistiche condivise  Assegnato il bando per gestire i tre comuni come destinazione unica

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massa. Nei fatti la rivoluzione non si è ancora compiuta, ma le premesse per realizzarla, quelle, ci sono davvero. È la rivoluzione di tre comuni – Massa, Carrara e Montignoso – che dicono addio al campanilismo e accettano di raccogliere la sfida. Insieme e senza bandiere. E la sfida, per un territorio in cui la crisi morde e il mercato del lavoro è fermo, è il rilancio, la capacità di darsi un’identità: questo territorio non lo ha mai fatto, né prima, né dopo la crisi del polo industriale. Rilanciarsi giocando la carta del turismo, facendo riscoprire quel lembo di terra – la nostra – tra le Cinque Terre e la Versilia.

Qualcosa di più di un intenzione perché i primi passi – complice anche la nuova normativa regionale in materia di turismo – sono già stati compiuti. Basta pensare al proprio orticello, adesso Massa, Carrara e Montignoso sono, nel mercato turistico, un unico territorio, quindi un unico brand (la Lunigiana rientra in un altro ambito). Brand unico e un unico management che gestirà la nostra terra come destinazione turistica: eventi, promozioni, iniziative. Capacità di proporre “un prodotto” turistico e di far scoprire un territorio. Così tra pochi giorni, lungo l’autostrada nuovi cartelli segnaleranno la “Riviera Apuana. Terre Scolpite”. Casa nostra. Il rimando al marmo è immediato, ma la volontà è quella di fotografare la tipicità di una intera zona. Come spiegano gli assessori con delega al turismo di Massa Andrea Cella, di Carrara Federica Forti e di Montignoso Eleonora Petracci, non è stata una scelta facile quella di un unico “ombrello”, una definizione e un’identità condivisa: «Non è stato semplice – sintetizzano gli assessori – definire un brand, anche per il chiaro richiamo al marmo, quindi a Carrara. Ma abbiamo scelto l’elemento che avrebbe garantito maggior visibilità condividendolo anche con tutto il mondo dell’ambientalismo». Ieri l’ufficialità di un nuovo passo verso la valorizzazione turistica delle “Terre Scolpite”: se, infatti, già c’è uno staff che si occupa di comunicazione e promozione sociale con Emilio Casalini che cura proprio la “narrazione” della Riviera Apuana, nei giorni scorsi è stato assegnato, con procedura ad evidenza pubblica, il bando (per una somma di circa 20mila euro) per la gestione della destinazione. Sarà la “SL associati” ad occuparsi di definire, fianco a fianco con gli operatori del territorio, una strategia per il rilancio turistico. Strategia che, come spiega Stefano Landi della “SL associati”, in questa fase, deve mirare ad un mercato di prossimità. In epoca di pandemia, il nostro territorio deve conquistarsi attrattività per chi vive in Italia, si sposta in auto, può raggiungerci agevolmente.

L’idea del turismo da proporre nelle “Terre Scolpite” c’è eccome ed Emilio Casalini lo sintetizza in quattro aggettivi: lento, esperienziale perché consente di vivere esperienze, trasformativo perché con quelle esperienze ti cambia e sostenibile, sia dal punto di vista ambientale, sia da quello economico. Un addio ai campanile per la cultura dell’integrazione: terra unica che come unica si vende sul mercato turistico con proposte coerenti e diversificate. Per giocarsi una carta importante, dal mare ai monti, dall’estate in spiaggia all’autunno, perché no, sulle colline del Candia. Dal marmo ai necci. Insieme per il rilancio. Di tutti noi. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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