La manifestazione
Il giudice aveva dato ragione al dirigente
carrara. La sentenza di primo grado era arrivata nel marzo scorso. Apuafarma, ora Nausicaa, era stata condannata dal giudice Augusto Lama a corrispondere all’ex direttore generale Francesco Buffoni 105mila euro per Tfr e altri crediti dovuti al lavoratore. Lo aveva deciso il giudice del lavoro che aveva respinto l’opposizione dell’azienda multiservizi controllata dal Comune a due decreti ingiuntivi che Buffoni aveva ottenuto dal tribunale di Massa nel 2016 per ottenere gli emolumenti. Apuafarma aveva bloccato il Tfr e altre poste retributive perché, a suo parere, poi disatteso dal giudice, l’ex direttore generale non avrebbe esercitato il controllo dovuto sui due dipendenti in servizio al cimitero di Turigliano che si erano appropriati delle somme versate da diversi familiari.
La vicenda è proseguita in Corte di appello a Genova dove la sentenza di primo grado è stata completamente riformata. A pagare secondo i giudici di appello dovrà essere l’ex direttore generale a cui sono state accollate tutte le spese di costituzione, per circa 100mila euro. —
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