Il Tirreno

emergenza alloggi: la protesta 

Claudio, tra i primi in graduatoria ma da anni per lui la casa non c’è

Camilla Di Maria

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massa. “Senza casa non c’è cura!” è questo l’appello di A.S.I.A., Associazione Inquilini Abitanti, che, nella giornata di ieri, ha portato all’attenzione dell’assessore al sociale, Amelia Zanti, e alla dirigente ai servizi sociali, Paola Angeli, le problematiche relative alla graduatoria parallela per l’emergenza abitativa, la situazione di un loro iscritto, Claudio Costa, e affrontato la situazione delle strutture per l’emergenza residenziale.

Dopo le numerose richieste l’Associazione Inquilini Abitanti ha registrato con soddisfazione che il bando per la graduatoria parallela di quest’anno prevede una griglia di punteggio più chiara rispetto agli scorsi anni senza alcuna relazione dell’assistente sociale che, a loro avviso, dava edito a scelte discrezionali. Purtroppo, però, non è ancora stato risolto il problema dei punteggi per le famiglie residenti negli immobili del comune, in quanto non vengono tenuti in conto gli anni passati in tali edifici. È stato inoltre proposto che il contributo del 10% del reddito familiare, richiesto per l’affitto in struttura, sia formalizzato in maniera tale da poterlo dichiarare all’interno della richiesta per il reddito di cittadinanza; un altro problema affrontato riguarda alcuni nuclei familiari ospitati nelle strutture per l’emergenza abitativa che, come spiegano da A.S.I.A. «continuano a vivere da anni in una struttura a dir poco vergognosa e non dignitosa, come quella delle Tortore, con bagni in comune, assenza di spazi personali e segregati ai margini della città». Su questo punto l’amministrazione comunale ha affermato di aver rimandato gli interventi al termine dei lavori della ex scuola di Ricortola, previsti a fine anno, che verrà trasformata in alloggi emergenziali. Per quanto riguarda la disponibilità degli alloggi Erp, che dovrebbero essere 37 totali, la ristrutturazione è già stata finanziata, ma non è stata ancora data una risposta sui tempi di sviluppo. A questo proposito si ricollega la situazione di Claudio Costa, attualmente sotto sfratto perché non in grado di pagare l’affitto con la sola pensione di invalidità, da oltre vent’anni nelle prime posizioni della graduatoria e terzo tra i singoli, ma anche per il suo caso non sono state fornire risposte dall’assessore e dalla dirigente ai servizi sociali. Dopo questo incontro il sindacato Asia Massa ha dichiarato: «Restiamo vigili sulla questione. Il prossimo appuntamento sarà sotto la sede di Erp per sollecitare la consegna degli appartamenti attualmente liberi». —

Camilla Di Maria

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