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CarraraFiere è in crisi e perde i “pezzi” Ma non rinuncia alla sua kermesse

Luca Barbieri
CarraraFiere è in crisi e perde i “pezzi” Ma non rinuncia alla sua kermesse

Scintille in commissione cultura dove arriva la conferma ufficiale della quinta edizione di White Carrara Dowtown

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Luca Barbieri

CARRARA. Una fiera in crisi, con un calendario stravolto dalla pandemia, in attesa dell’approvazione del bilancio del 2019 e della presentazione del piano di risanamento e, dai giorni scorsi, anche con un “pezzo” (la palazzina Mangiarotti) in vendita.

Ma, nonostante tutto questo, la quinta edizione di White Carrara Downtown si farà. Il “come” verrà svelato nei prossimi giorni, ma per il momento è bastata la novità dell’edizione 2021 della “fiera diffusa” targata Imm-CarraraFiere per infiammare una commissione cultura che, in origine, vedeva sul tavolo virtuale l’edizione numero 16 del Festival Con_Vivere. In coda alla commissione è infatti il consigliere “dem” Cristiano Bottici a chiedere lumi sull’ultima manifestazione realizzata in tempi di Covid-19 da Imm-CarraraFiere: la White Downtown.

«Ho parlato con Imm, sarà fatta. Abbiamo una riunione la prossima settimana; a stretto giro parleremo del programma», risponde l’assessore Federica Forti che “inaugura” così il valzer degli interventi.

«Sia chiaro, io sono favorevole all’evento, è una manifestazione importante, però chiederei prima se genera perdite o guadagni. Perché, con la situazione della fiera, riproporre un altro evento – unico peraltro del calendario fieristico, anche se una fiera non è – con il rischio di creare perdite. Non parliamo di una fiera e l’anno scorso alla fine il vero appuntamento sul marmo, che doveva fare il paio, non è stato realizzato (Marmo 2020, ndr). Nel frattempo aspettiamo il piano di risanamento, l’approvazione del bilancio 2019, il 2020. Allora dico, è importante, ma la faccia chi può (il Comune), altrimenti è un azzardo», il punto di Bottici sul quale si inserisce anche l’altro consigliere d’opposizione Andrea Vannucci (Insieme per Carrara): «Deve essere l’amministratore unico Francesco Amedoro a parlarne, ma qui siamo ancora senza conti; venga in commissione con il piano di risanamento. Ci dicano cosa intende fare Imm per riprendere il suo core business, per il rilanciare la mission fieristica», incalza. La replica è affidata all’assessore Forti che prima rimanda a una commissione congiunta (con il bilancio) ad hoc, con tanto di vertici della società di viale Galilei, poi spiega: «Il rilancio della fiera deve passare da eventi che portano beneficio, White Carrara Downtown è nato parallelamente all’evento sul marmo, poi è diventato un evento commerciale-economico diffuso, con carattere “ibrido” finendo per diventare l’evento-intrattenimento della città, del centro che adesso se lo aspetta, perché ha un nome, un richiamo ed è una manifestazione molto partecipata. Non mi sottrarrò in caso di richiesta d’aiuto, possiamo parlarne anche con l’imprenditoria privata, però le risorse umane per realizzarlo devono essere di Imm perché hanno uno “storico” già consolidato sull’appuntamento». Insomma, nelle prossime settimane la kermesse finirà sui tavoli telematici delle commissioni consiliari: da un lato la volontà di garantirne la continuità per il tessuto commerciale del centro, soprattutto in questo periodo, dall’altro però le incognite della realizzazione da parte di Imm-CarraraFiere con molti lavoratori che da tempo chiedono certezze sul futuro, sulla cassa integrazione e sullo spettro della messa in liquidazione. Sempre sul capitolo eventi, era stato Con_Vivere il protagonista della prima parte di seduta. Il festival dal 9 al 12 settembre tornerà per la sua sedicesima edizione, pronto a parlare di “Cura” e sarà coordinato dal professor Telmo Pievani, ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova. Una tematica, la cura, dopo l’edizione 2020 sui “Diritti” con la consulenza della sociologa Chiara Saraceno. «Prendersi cura di sé, dal corpo all’anima, ma anche degli altri, in comunità, nella sfera pubblica e privata, allargando anche al pianeta – che è l’immagine simbolo – e all’ambiente», le prime anticipazioni dal presidente della Fondazione Crc (che promuove l’evento, capofila del comitato), Enrico Isoppi, e dalla direttrice del Festival Emanuela Mazzi. Confermati, intanto, anche un “prima” e un “dopo” Con_Vivere con tanto di calendario eventi. –

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