Sicurezza
«Imprese al collasso, chiediamo la cancellazione del coprifuoco»
Massa. «Le imprese del territorio chiedono risposte immediate dalle istituzioni. Anche nella provincia di Massa-Carrara molte aziende del settore della ristorazione rischiano di chiudere e non riaprire mai più. Tante altre non hanno ancora riaperto per mancanza di spazi esterni e per il distacco delle utenze avvenute durante quest’ultimo periodo. Altre ancora non ce la fanno più per una situazione debitoria importante, tra affitto, tasse e spese per i costi fissi, che incidono anche a ristoranti chiusi». A lanciare l’allarme con queste parole è Andrea Piccinini, direttore di Tni Italia per la provincia di Massa-Carrara: «In vista dell’incontro che si svolgerà lunedì con rappresentanti della Regione e dei Comuni e che sarà il secondo appuntamento dopo quello dello scorso 19 aprile, chiediamo risposte immediate ai sindaci di Massa, Carrara, Montignoso e agli assessori competenti perché la situazione è davvero critica» afferma il direttore provinciale.
Nella lettera già inviata ai Comuni, Tni Italia chiede, in particolare, un impegno delle istituzioni per l’abolizione del coprifuoco, la possibilità di usare anche gli spazi interni dei locali fin da subito e senza la limitazione di orario 5-18 prevista dal primo giugno. Tni chiede inoltre controlli preventivi sul territorio al fine di offrire un servizio di consulenza alle attività e non esclusivamente controlli sanzionatori, riduzioni, o meglio annullamenti di Tari, Tarsu e qualsiasi altro onere comunale dovuto per l’anno 2020 e per il 2021, piani di rientro e forme di rateizzazione per tutte le attività che si trovino in una situazione debitoria con utenze e tasse comunali.
Il prossimo incontro tra i ristoratori di Tni Italia e le istituzioni è già fissato per lunedì 10 maggio. Appuntamento dalle 14.30 al ristorante pizzeria Il Baraccone, via Pradaccio 87 a Massa. —
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