Il Tirreno

in tribunale 

Don Euro, in aula parla il consulente privato della banca: «Era già milionario»

Mel. Car.

Lo ha chiamato a testimoniare la Procura per capire  da dove provenisse il suo patrimonio. È stato ascoltato anche il medico di famiglia

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massa. Luca Morini era un parroco milionario, ma quei soldi sarebbero il frutto di investimenti fatti dalla famiglia nel corso degli anni. È quanto riportato ieri in aula dal suo private banker (un consulente personale in ambito finanziario che dà consigli per la valorizzazione del patrimonio del cliente, che deve avere una disponibilità finanziaria non inferiore ai 250 mila euro)chiamato a testimoniare dal pubblico ministero Rossella Soffio. Una testimonianza che, secondo le legali (Giovanna Barsotti e Gemma Montaruli) dell’ex sacerdote, ribattezzato dai fedeli don Euro per le sue continue richieste di denaro per aiutare i poveri o sistemare la chiesa, smonta il castello accusatorio.

I capi di imputazione a carico di Morini sono passati nelle varie fasi processuali da 24 a 16. È caduta, ad esempio, l’accusa di truffa (l’aver chiesto soldi ai fedeli, poi utilizzati per fini privati) dal momento che nessuno ha presentato querela (il giudice aveva dato tre mesi di tempo). Rimangono in compenso le accuse di autoriciclaggio, cessione di stupefacenti, estorsione nei confronti del vescovo e di un altro uomo, e di sostituzione di persona. Con lui a processo c’è anche l’ex parroco Emiliano Colombi, accusato di ricettazione per aver trasferito del denaro proveniente dalle presunte truffe sul conto dell’amico sacerdote.

L’inchiesta era partita dalla denuncia di Francesco Mangiacapra, escort napoletano che ha avuto una relazione (documentata con tanto di video) con l’ex parroco. E se sulla moralità della sua doppia vita (prete di giorno e festini la notte) deve solo rispondere a se stesso, o al massimo al suo Dio, sulla legalità delle sue azione, invece, l’uomo deve rispondere anche davanti ai giudici. Secondo la procura, Morini avrebbe costretto terzi a dargli denaro e tra questi ci sarebbe anche l’ex vescovo di Massa, Giovanni Santucci: lo avrebbe minacciato di divulgare notizie riguardanti la chiesa e si sarebbe fatto comprare anche una casa. Secondo la difesa, la testimonianza del consulente finanziario, però, dimostrerebbe che l’ex parroco aveva già una grossa disponibilità economica prima di diventare sacerdote. Nel 2004 disponeva di un milione di euro.

Durante l’udienza di ieri è stato ascoltato anche uno dei medici di famiglia che avrebbe confermato i problemi fisici di Morini e anche quelli psicofisici. La perizia psichiatrica voluta dai legali dell’uomo, al momento, però, è sospesa. —

Mel. Car.

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